Corruzione. Fontana (Lega). “L’Agente provocatore”, ricorda i regimi totalitari del nazismo o il Kgb

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Agenpress – “L’agente provocatore fa raccapriccio.  Se come istruzione può avere un significato, poi bisogna vedere come lo si declina. Perché la differenza tra l’uso e l’abuso di un istituto di questo genere è lievissima e, attraverso questi istituti, si rischia di andare a incidere sulla libertà e sulla democrazia”.

Lo ha detto il presidente leghista della Lombardia Attilio Fontana, parlando di contrasto e prevenzione della corruzione previsto dal contratto di governo.

“Da avvocato, questa cosa mi fa un po’ paura”, quindi Lega e Movimento 5 Stelle “spero che rivedano il contratto in quella parte che ritengo assolutamente inaccettabile, perché non garantista. È qualcosa che rischia di degenerare, di diventare pericoloso se non usato in maniera corretta. L’uso improprio dell’agente provocatore può portare a forme di violazione della libertà e a costruire la verità che si vuole. Non a caso, gli esempi di agenti provocatori si ritrovano nei regimi totalitari come nel nazismo o nel Kgb”.