Fraccaro (M5S). Via obbligo di quorum per i referendum. Vitalizi? Pronta l’abolizione

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Agenpress – I vitalizi sono stati introdotti nel 1954 con una delibera, peraltro durante una riunione segreta dell’Ufficio di Presidenza. Un deputato, trentino come me, firmò le dimissioni per protesta. Con lo stesso atto, cioè una delibera, possono essere aboliti. La Camera gode di un regime di autodiarchia, ovvero ha il potere di decidere autonomamente, e i deputati negli organi preposti saranno pronti a giudicare i ricorsi”.

Lo ha detto al Messaggero Riccardo Fraccaro, ministro per i Rapporti col Parlamento. spiegando di non temere ricorsi “perché  sono anni che lavoriamo ai vitalizi e sappiamo come muoverci.

“Non possono esserci ancora situazioni scandalose come ex parlamentari che prendono il vitalizio con il metodo retributivo o senza aver mai messo piede in Parlamento. Procederemo al ricalcolo dei circa 2.600 assegni attuali che costano in totale 200 milioni di euro tra Camera e Senato. Contiamo di applicare a Montecitorio il metodo retributivo e di ottenere corposi risparmi”, ha detto ancora.

Fraccaro si dice fiero “di aver espresso il primo ministero della Democrazia diretta della storia. Vogliamo il referendum abrogativo e propositivo senza quorum per incentivare la partecipazione attiva dei cittadini. Vogliamo le leggi di iniziativa popolare a data certa che saranno quindi obbligatoriamente discusse dal Parlamento. Vogliamo che i cittadini possano decidere direttamente”.

“L’obbligo di referendum sui trattati – risponde – significa che, prima di essere ratificati, devono essere sottoposti a referendum confermativo obbligatorio, come avviene ad esempio in Svizzera e Danimarca”.