Boccia (Confindustria). Governo alla prova dei fatti, pronti a confronto. No flat tax

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Agenpress – “Siamo pronti, appena il governo ci convocherà, a proporre quelle che sono le nostre idee di politica economica”. Lo ha detto il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia. Ora, ha quindi avvertito, “bisogna entrare nei fatti. L’esecutivo è alla prova su scelte e priorità. Bisogna evitare una continua campagna elettorale, si cominci a lavorare nell’interesse del Paese. Ora Lega e M5s sono al governo: abbiamo bisogno di scelte coerenti”.

“Per giudicare l’azione del nuovo Governo “è ancora troppo presto. Non abbiamo aperto ancora alcun confronto”. Mi sembra che le parole di grande moderazione che sono state espresse sia dal premier, sia dal ministro Luigi Di Maio all’assemblea di Confcommercio – ha continuato – aprono un fronte di confronto. Di qui a vedere i fatti…. Valuteremo”. “Con Di Maio – ha continuato il presidente degli industriali – ci siamo incrociati e a breve dovremmo incontrarci. Chiaramente nella logica delle parti sociali che incontrano il responsabile dello Sviluppo economico e del Lavoro”.

“Il Governo è alla prova su scelte e priorità, bisogna evitare una continua campagna elettorale, si cominci a lavorare nell’interesse del Paese”. All’esecutivo Boccia ricorda che tra le priorità degli industriali ci sono “riduzione del cuneo fiscale” e “detassazione del lavoro per i giovani”. E sul fronte internazionale avverte: lo stop alle sanzioni alla Russia va fatto nell’ambito del “club” Europa.

Sulla flat tax “hanno ragione i Giovani Imprenditori, il senso è che bisogna evitare di aumentare il debito pubblico perché altrimenti diventa una nuova tassa sul futuro delle giovani generazioni”, dice il presidente Boccia. Che dal convegno di Rapallo rilancia sottolineando le priorità che gli industriali indicano al nuovo Governo: “Occorre aprire un confronto serrato e capire dove sono le risorse ma si può partire anche da alcune priorità. Una delle grandi priorità è la riduzione del cuneo fiscale, cioè delle tasse per i lavoratori, e la decontribuzione e detassazione totale per un grande piano di inclusione dei giovani al lavoro che significa dare centralità al lavoro, costruire una dignità del lavoro e più occupazione”.