Indagine sul turismo internazionale dell’Italia a cura della Banca d’Italia

782

Agenpress. La Banca d’Italia ha pubblicato l’indagine sul turismo internazionale dell’Italia, uno studio  che contribuisce alla compilazione del conto dei servizi della bilancia dei pagamenti, raccogliendo informazioni sulla spesa, sui viaggiatori in entrata e in uscita dall’Italia e sulle caratteristiche principali del viaggio.

I risultati descrivono per il 2017 un aumento dei flussi in entrata e in uscita rispetto all’anno precedente, in termini sia di viaggiatori sia di spesa. Quest’ultima (per quanto riguarda i viaggiatori stranieri in Italia) è cresciuta a un tasso più che doppio rispetto a quello delle entrate mondiali da turismo internazionale, determinando una lieve crescita della quota di mercato del nostro Paese.

L’avanzo della bilancia dei pagamenti turistica è salito allo 0,9% del Pil (da 0,8 nel 2016) grazie al marcato incremento delle entrate (ovvero la spesa dei viaggiatori stranieri in Italia). Queste ultime (39,2 miliardi nel 2017, pari al 2,3% del Pil) sono aumentate a un tasso (7,7%) più che doppio rispetto a quello delle entrate mondiali da turismo internazionale, con una ricaduta positiva sulla quota di mercato dell’Italia. La crescita della spesa turistica dall’estero ha riguardato tutte le macro-regioni del Paese, soprattutto il Sud e il Centro.

I viaggiatori stranieri in Italia sono stati quasi 91 milioni, il 6% in piu’ che nel 2016. Le vacanze nelle città d’arte e culturali si sono confermate la tipologia di vacanza più diffusa e con il peso più elevato nella spesa dei turisti stranieri; e’ proseguita la ripresa dei soggiorni balneari. Dopo un decennio di stagnazione, anche la spesa dei viaggiatori italiani all’estero e’ aumentata (8,9%), insieme al numero dei viaggiatori e dei pernottamenti; nel 2017 e’ stata pari all’1,4% del Pil. Nel confronto tra i quattro maggiori paesi dell’area dell’euro, nel 2017 il surplus della bilancia turistica dell’Italia in rapporto al Pil e’ risultato inferiore, come nell’anno precedente, solo a quello della Spagna; e’ stato superiore a quello medio dell’Unione europea e dell’area dell’euro.

Le entrate da turismo internazionale in Italia sono state pari al 2,3% del Pil, un livello appena inferiore alla media della UE e dell’area dell’euro (2,5%). Nel 2017 la spesa complessiva dei viaggiatori stranieri in Italia e’ aumentata del 7,7% rispetto al 2016, superando i 39 miliardi euro. I visitatori provenienti dall’area dell’euro, che storicamente concorrono in modo significativo alle entrate turistiche complessive dell’Italia (oltre il 40%), hanno fornito il principale contributo alla crescita nel 2017, aumentando dell’11,3%.

La Germania, insieme a Stati Uniti e Francia, continua a essere il maggior importatore di servizi turistici dall’Italia: le spese dei turisti tedeschi ne  nostro paese sono cresciute di quasi il 15% lo scorso anno, seconde solo a quelle dei canadesi. La Germania ha rappresentato nel 2017 il principale paese di provenienza anche in termini di numero di visitatori, superando la Svizzera. I turisti spagnoli sono aumentati di oltre il 20% e si e’ allungata anche la durata media del loro viaggio; si è invece contratta la loro spesa media giornaliera. Piu’ di 20 milioni di viaggiatori hanno visitato l’Italia nel 2017 per una vacanza culturale o in citta’ d’arte, spendendo circa 15,5 miliardi  (quasi il 60% della spesa complessiva per vacanze dei turisti stranieri); la seconda tipologia per rilevanza e’ stata quella balneare (8,2 milioni di viaggiatori e 21% della spesa).

Le entrate delle altre tipologie di vacanza (al lago, in montagna e altro) pesano significativamente meno e nel complesso sono diminuite rispetto al 2016. Il giudizio medio dei viaggiatori stranieri sull’Italia resta molto positivo, con valori compresi (su una scala fino a 10) tra 8 e 9, per quasi tutti gli aspetti del viaggio.

Nel 2017 gli italiani hanno effettuato 64,5 milioni di viaggi all’estero, spendendo 24,6 miliardi (con una crescita, rispettivamente, del 4,1 e dell’8,9% rispetto al 2016). L’incremento della spesa dei viaggiatori pernottanti (9,2%) è stato determinato da quello del numero dei viaggi; l’aumento della spesa media giornaliera e’ stato infatti controbilanciato dalla riduzione della durata media del viaggio.
Alloggio, ristorianti e shopping rapprsentano quasi l’83 per cento dell’ammontare complessivo della spesa del turista straniero.