Migranti. Save the Children. In Italia 2.400 minori soli irreperibili

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Agenpress – I cosiddetti “irreperibili”  al  31 dicembre 2017 risultavano essere 5.828, un numero allarmante anche se in calo rispetto ai 6.561 registrati alla stessa data del 2016 che aveva visto però un numero maggiore di arrivi. Per la prima volta quest’anno è possibile sapere quanti sono i minori che si sono resi irreperibili nel corso del solo 2017: sono ben 2.440, uno su sei di cittadinanza guineana (il 14,3%), ivoriana (il 9,7%) e somala (il 9,3%). Le nazionalità principali, invece, dei 5.828 minori resesi irreperibili anche negli anni precedenti che risultano ad oggi ancora minorenni e irrintracciabili sono in quasi un caso su tre (il 31,8%) somala o eritrea (925 ragazzi/e, quasi il 16% sul totale, per ciascuna delle due nazionalità), seguite da quella egiziana (671 ragazzi/e, l’11,5% sul totale) e afghana (577 ragazzi/e, quasi il 10% sul totale). Tra loro, inoltre, si contano ben 605 ragazze (il 10,4% del totale).

Proprio i minori eritrei, somali e afghani, nella maggior parte dei casi vogliono raggiungere altri paesi europei, spesso per ricongiungersi a familiari o amici. Questi minori sono di fatto transitanti che cercano di rendersi “invisibili” al sistema dopo essersi allontanati dalle strutture di accoglienza, vivono di frequente senza protezione e assistenza, esposti a isolamento e pericoli, con l’intenzione di attraversare da soli il confine tra l’Italia e il resto d’Europa, a Ventimiglia, a Chiasso o al Brennero.

A queste frontiere vengono spesso respinti dalle autorità francesi, svizzere e austriache, anche se manifestano l’evidente intento di richiedere protezione internazionale. L’Europa non ha saputo dare una risposta a questi minori, e anche la procedura di Relocation, che prevedeva la ridistribuzione in sicurezza dei richiedenti asilo di alcune nazionalità tra gli Stati Membri dell’Unione, e che è stata sospesa il 26 settembre del 2017, ha rappresentato un’occasione perduta.

Al 7 marzo 2018, infatti, risultano essere stati ricollocati dall’Italia solo 222 minori non accompagnati, di cui 174 già trasferiti in altri paesi europei e altri 48 in attesa di trasferimento. Altri 106 hanno concluso la procedura di ammissione e attendono la risposta di uno stato europeo. Ma anche volendo considerare la felice conclusione del procedimento per tutti, i 328 minori che avranno raggiunto un altro paese in modo legale e sicuro rappresentano una goccia nel mare degli oltre 40.000 minori soli giunti negli ultimi due anni in Italia.

La percentuale di bimbi e ragazzini soli giunti nel nostro Paese ha superato il 13% nel 2016 e 2017 ed è salita fino al 15% nel 2018 (2.171 su 14.330 persone sbarcate fino all’11 giugno 2018). L’83,7% ha 16-17 anni, ma si contano ancheo gruppi particolarmente vulnerabili come i giovanissimi, le ragazze e gli irreperibili.

I minori sotto i 14 anni sono 1.229, pari al 6,7% del totale, di cui 116 (0,6%) hanno meno di sei anni. Le ragazze sono 1.247 (6,8% del totale), provenienti per il 60% da soli due Paesi, Nigeria ed Eritrea, esposte al rischio di tratta e violenza sessuale; 191 di loro sono ancora bambine e raggiungono al massimo i 14 anni (15% del totale delle ragazze ospitate). Quasi la metà dei minori accolti (il 48,7%) proviene da soli cinque Paesi: Gambia (2202, 12%), Egitto (1807, 9,9%), Guinea (1752, 9,6%), Albania (1677, 9,6%) ed Eritrea (1459, 8%).