Mantova. In coma da tre mesi una donna di 33 anni partorisce una bambina

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AgenpressIl parto all’ospedale Carlo Poma di Mantova: una donna, in coma da tre mesi, ha dato alla luce una bambina. La 33enne era stata colpita da un improvviso arresto cardio-circolatorio e ricoverata nell’ospedale di Pieve di Coriano, nel Mantovano. Subito dopo, aveva avuto un ictus con conseguenti danni di natura neurologica. Da quel momento vive in uno stato di coma leggero che le impedisce, però, di parlare e di rendersi conto di quanto le accade attorno.  A fine maggio, approssimandosi la data del parto, era stata trasferita all’ospedale di Mantova. Attualmente si trova ricoverata nel reparto di terapia intensiva cardiologica.

Il parto è stato seguito da un’équipe di 30 persone tra medici, infermieri e tecnici guidata dal ginecologo Giampaolo Grisolia. Non è certo che la donna, in coma leggero, abbia consapevolezza di aver partorito.

Medici e infermieri avevano aiutato la donna a portare avanti la gravidanza, ma ormai non si poteva più prolungare. Erano in pericolo entrambe, madre e figlia. Così, dopo aver accertato che gli organi del feto fossero sviluppati a sufficienza, è stato programmato l’intervento.

Il 15 giugno alle 11:30 una task force composta da specialisti di sette diversi reparti e coordinata dal ginecologo Giampaolo Grisolia ha fatto nascere la piccola. La madre aveva ricevuto l’epidurale e durante il parto ha aperto gli occhi un paio di volte, ma non ha mai parlato. Non si sa quindi se si sia resa conto di aver dato alla luce la figlia. Lo sanno invece il padre e la nonna, che hanno atteso fuori dalla sala operatoria per tutta la durata dell’intervento.