Migranti. Laura Boldrini: “Chiusura porti? Frutto della propaganda politica di Salvini”

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Agenpress – “Io penso che Salvini stia mettendo in atto una formidabile campagna comunicativa,  facendo credere agli italiani che lui si è inventato l’idea di non far approdare delle navi nei porti italiani e che sia una cosa senza precedenti. Questa è una fake news, perché io che ho lavorato nelle Nazioni Unite e mi sono occupata di fenomeni migratori ricordo a memoria alcuni avvenimenti in questo senso. Mi ricordo che già nel 2004 ci fu una vicenda che riguardò una nave umanitaria tedesca, che sostò con a bordo dei naufraghi circa 20 giorni davanti al porto di Agrigento”.

Lo ha detto  l’ex Presidente della Camera Laura Boldrini, deputata di Liberi e Uguali, intervenuta ai microfoni  di su Radio Cusano Campus, sui migranti e il caso Aquarius.

“Sempre nel 2004 andai a bordo di un’altra nave che aveva soccorso delle persone in mare e ci fu anche lì un ping pong tra Roma e Malta. Un’altra nave spagnola soccorse dei naufraghi e l’Italia non concesse l’approdo, allora si cercò di distribuire quei naufraghi in diversi Paesi europei. Tanti sono stati i casi, Salvini non si è inventato niente, questa chiusura dei porti è frutto della sua propaganda politica, lui sta facendo la brutta copia di quello che altri suoi omologhi hanno già fatto in passato. E’ una brutta copia, perché lui ci mette anche un carico di strumentalizzazione politica, alzando l’asticella della disumanità se possibile, rendendo questa pratica ancora peggiore. Facendo questo però si va anche ad infrangere degli obblighi che l’Italia ha come membro della comunità internazionale. Non si può fare carta straccia del codice della navigazione e della Convenzione di Ginevra che parla del principio del non respingimento. Fare quello che sta facendo Salvini mette l’Italia in una posizione di deficit rispetto a questi obblighi che noi ci siamo assunti. Non si può reclamare solidarietà quando poi si è tra i primi a non dare alcun peso a quegli obblighi che richiamano anche alla solidarietà. Da quando c’è Salvini abbiamo litigato con tutti. Come si fa a dire che la Tunisia ci manda criminali? E’ un modo per offendere un Paese e un popolo. Malta è un’isola di 400mila abitanti, è chiaro che ha dei limiti. Potrebbe fare di più, ma allora convinciamola con il dialogo, facendo degli accordi. E poi ci sono state tensioni con Francia e Spagna. Il fenomeno migratorio non si gestisce litigando, bensì dialogando e facendo accordi. Salvini sta creando ulteriori problemi senza risolverne uno. Siamo più isolati di prima, perché non fanno paura a nessuno queste minacce, alzare la voce è un modo per dimostrare la propria debolezza. Nei tavoli europei si va con le alternative, le soluzioni, cercando di fare squadre, alleanze, cordate, invece in questo modo Salvini si sta alienando i partner più importanti. Adesso ci sarà il Consiglio Europeo, vediamo cosa farà Conte, anche perché finora mi sembra che questa situazione sia stata gestita tutta da Salvini”.

Sul M5S. “Non sono sorpresa dal fatto che il M5S abbia appoggiato Salvini in questa vicenda –ha dichiarato Boldrini-. Fin dall’inizio sono stata dell’avviso che i 5 Stelle sono subalterni alla posizione di Salvini, anche perché i vertici del Movimento sono di destra. Quella cultura che dà più attenzione ai diritti umani ha perso ed è residuale all’interno del Movimento”.

Sul voto dei consiglieri del M5S a Roma per intitolare una strada ad Almirante. “Questa decisione dimostra che il M5S ha ormai adottato una politica di destra –ha affermato Boldrini-. Ricordo che Giorgio Almirante era direttore di una rivista intitolata “La difesa della razza”, era un esponente della Repubblica di Salò e il M5S ha votato a favore. Poi la sindaca Raggi ha fatto uno slalom incredibile, prima ha detto che non sapeva nulla, poi che l’aula è sovrana e ora ha detto che non sarà intitolata nessuna strada ad Almirante. Alla base però c’è una matrice di destra che ha preso il sopravvento sul resto”.

Sulla presenza femminile nell’attuale governo. “E’ estremamente grave che su 63 ministri, vice e sottosegretari ci sono 11 donne. Bisogna andare indietro decenni per trovare una percentuale così bassa di donne. Si vantano di essere il governo del cambiamento, sì, ma in peggio. Noi rischiamo di diventare i sauditi d’Europa, cioè quelli che lasciano le donne a casa perché lo spirito è: Dio, patria, famiglia. E’ molto grave che il ministro della famiglia Fontana dica che i consultori debbano dissuadere le donne dall’abortire anziché sostenerle in questo difficile momento. Dicono cose oscurantiste, come ad esempio che i diritti degli omosessuali non esistono, nonostante ci sia una legge che abbiamo approvato. Alle pari opportunità hanno messo un uomo, neanche in quello spazio che è destinato sempre a figure femminile hanno messo una donna, questo è uno sfregio che parla chiaro. Sono molto delusa e preoccupata, le donne si devono far sentire di più, non possono accettare questa drammatica decisione”.

 Molti elettori di sinistra d’accordo con Salvini sui migranti. “Il cambiamento culturale si fa strada piano piano –ha dichiarato Boldrini-. E’ dovuto anche ad anni di propaganda per cui faceva comodo a tutti vedere i migranti come il male assoluto, Salvini su questo ha creato la sua carriera. Lui è riuscito a far passare l’idea che se in Italia c’è un problema di sicurezza lo si deve ai migranti, non alla mafia, alla camorra, alla ‘ndrangheta, alla sacra corona unita. Lui non parla mai di sicurezza sul lavoro ad esempio. La sicurezza è tante cose. La propaganda di Salvini ha fatto sì che i veri problemi non venissero gestiti alla radice, ma che si scaricasse tutto sulle spalle dei migranti. Io sono molto critica coi governi di centrosinistra che non hanno rivisto la legge Bossi-Fini. Inoltre non possiamo tacere sul fatto che l’integrazione dei migranti non ci sia stata. In Italia non si è fatto abbastanza per dare un percorso a queste persone, facendole diventare utili per la società, questo passaggio non c’è stato. Se noi vogliamo una società coesa dobbiamo fare delle scelte politiche che in questi anni non ci sono state e questo ha fatto comodo a Salvini. Io non biasimo gli italiani, perché capisco il sentimento di disagio e di paura, ma biasimo chi sfrutta questo sentimento”.

 Sull’unità del centrosinistra. “Il 4 marzo ci ha parlato chiaro e forte –ha affermato Boldrini-. Ci ha detto che gli italiani non intravedono più nella sinistra una forza politica a cui affidarsi, su cui contare. Questo vale per tutta la sinistra, percepita come espressione dell’establishment. Questo dovrebbe essere il momento della rinascita, in cui si azzera tutto e si fa sul serio, rimettendo al centro quelle fasce sociali che si sono sentite non rappresentate. Dobbiamo imparare la lezione e reagire con un’alternativa. Se non diamo un’alternativa, non basta demonizzare quello che fa Salvini”.