Umbria, Marche e Veneto sono le “Regioni benchmark”

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Agenpress. Le tre “regioni benchmark”, e cioè di riferimento, della sanità, sono Umbria, Marche e Veneto”: la decisione è stata assunta dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome del 21 giugno.

L’Umbria è prima regione “benchmark” per la sanità italiana, per la definizione dei criteri di qualità dei servizi erogati, dell’appropriatezza e dell’efficienza delle prestazioni, ai fini della determinazione dei costi e dei fabbisogni standard, anche per stabilire le quote di riparto del Fondo sanitario nazionale.

“Guidare la classifica della qualità dei servizi dei sistemi sanitari regionali, dopo esserne stati per anni ai vertici – hanno sottolineato la presidente della Regione, Catiuscia Marini e l’assessore regionale alla Salute, Luca Barberini – è un risultato molto positivo, che ci riempie di orgoglio e soddisfazione, frutto del percorso di riorganizzazione ed efficientamento realizzato in questi anni, attraverso il continuo miglioramento qualitativo delle prestazioni”. Secondo presidente e assessore – è detto in una nota congiunta – “si tratta di un obiettivo importante raggiunto grazie a un grande lavoro di squadra”. “Che vede innanzitutto protagonisti – hanno sostenuto Marini e Barberini – gli operatori della sanità umbra, a cui va il nostro più sentito ringraziamento per la dedizione e l’impegno di ogni giorno a servizio dei cittadini. Essere la migliore regione di riferimento assicura all’Umbria l’assegnazione di una quota percentuale certa di accesso alle risorse, che consentirà di portare avanti la programmazione definita. In questi anni – hanno ribadito Marini e Barberini – la sanità umbra ha fatto tanta strada, ma non ci accontentiamo di questo risultato. Continueremo a lavorare per innalzare ancor di più la qualità assistenziale e delle prestazioni, con particolare attenzione ai temi dell’abbattimento delle liste di attesa, della riqualificazione della rete ospedaliera, del potenziamento delle cure primarie e dei servizi territoriali per realizzare una sanità sempre più vicina ai bisogni di salute dei cittadini”.

L’Umbria – sulla base dell’Indicatore di qualità e di efficienza (Iqe) – è risultata prima regione benchmark”, superando altre quattro regioni “eligibili”. Il Ministero della Salute ha operato la valutazione attraverso una serie di indicatori di appropriatezza, qualità ed efficienza dei servizi e delle prestazioni, riferiti a dati 2015, relativi alla qualità assistenziale e della spesa. In particolare, sono stati considerati il punteggio della griglia dei Livelli essenziali di assistenza (Lea), i risultati di esercizio valutati dal tavolo degli adempimenti relativi, la degenza media pre-operatoria, la spesa farmaceutica pro capite e il costo medio dei ricoveri.

Per le Marche “La conferma anche per quest’anno – afferma il presidente della regione, Luca Ceriscioli – significa che la nostra sanità è un servizio di qualità sia per ciò che riguarda l’organizzazione e l’erogazione dei livelli essenziali di assistenza, sia per gli aspetti economici e gestionali del sistema. Un risultato raggiunto grazie al lavoro serio e di qualità degli operatori sanitari che ogni giorno sono al servizio dei cittadini”. “Inoltre – aggiunge Ceriscioli – è una conferma che la strada delle riforme è quella giusta ma resta lo stimolo a fare sempre meglio per rispondere alle esigenze dei cittadini, in particolare, per l’abbattimento delle liste di attesa”.

Il presidente della regione Veneto, Luca Zaia ringrazia “i colleghi Presidenti delle Regioni e, come in passato, garantisco che siamo a totale e disinteressata disposizione per condividere le nostre buone pratiche e confrontarle con quelle degli altri per dare il meglio ai malati”. “Con modestia, ma con altrettanto orgoglio – aggiunge Zaia – ritengo si tratti di un riconoscimento che la sanità veneta si è meritata, con i risultati clinici, con l’organizzazione in continuo aggiornamento, con il rispetto pressochè di tutti i parametri nazionali in materia, con l’impegno per la razionalizzazione della spesa e la lotta agli sprechi, con il lavoro quotidiano per progredire nel cammino delle cure e delle nuove tecnologie”.

Infine l’assessore alla sanità della Regione Veneto, Luca Coletto, ribadisce che “si tratta di una vittoria di squadra” così come sostenuto da Zaia, “non posso dimenticare che raggiungiamo questo riconoscimento a fronte di sette anni di continui tagli, reali e lineari, ai fondi per la sanità, nel corso dei quali abbiamo mantenuto i conti in ordine e sostenuto il progresso del sistema sanitario”.