Vaccini. Di Maio e Grillo smentiscono Salvini. Sono strumento di prevenzione sanitaria primaria

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Agnepress – “Dieci vaccini obbligatori sono inutili e talvolta dannosi. Garantisco l’impegno preso di permettere che tutti i bimbi possano andare a scuola, possano entrare in classe. Al governo siamo in due, c’è un’alleanza e bisogna ragionare con gli alleati. Ho già iniziato a ragionare col ministero della Salute Grillo, ma di certo questi bambini non devono essere espulsi”.

E’ quanto ha detto Matteo Salvini, ministro dell’Interno, al quale replica lo stesso Luigi Di Maio.  “Su questo tema il contratto parla chiarissimo noi vogliamo rivedere il decreto Lorenzin ma nel senso semplicemente di potere assicurare una tutela vaccinale delle persone e soprattutto ai bambini. Poi ognuno ha la sua opinione sui vaccini, voi conoscete la nostra”.

Di Maio si rifà alla parte del contratto di governo in cui è scritto: “Pur con l’obiettivo di tutelare la salute individuale e collettiva garantendo le necessarie coperture vaccinali, va affrontata la tematica del giusto equilibrio tra il diritto all’istruzione e il diritto alla salute, tutelando i bambini in età prescolare e scolare che potrebbero essere a rischio di esclusione sociale”.

Anche il ministro Giulia Grillo replica a Salvini, ribadendo che “i vaccini sono un fondamentale strumento di prevenzione sanitaria primaria. E che in discussione a livello politico sono solo le modalità migliori attraverso le quali proporli alla popolazione. Tutte le polemiche sono solo strumentali e finalizzate a creare un circo mediatico che a me non interessa alimentare”.