Sicurezza. Censis. Cresce in Italia il “fai da te”. A 4 italiani su 10 piace la “pistola facile”

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Agenpress – Il 39% degli italiani infatti si dice favorevole all’introduzione di criteri meno rigidi per il possesso di un’arma da fuoco per la difesa personale. Il dato è in netto aumento rispetto al 26% rilevato nel 2015. Più favorevoli sono le persone meno istruite (il 51% tra chi ha al massimo la licenza media) e gli anziani (il 41% degli over 65 anni).

Il 92,5% degli italiani adotta almeno un accorgimento per difendersi da ladri e rapinatori. Il più utilizzato è la porta blindata, che difende dalle intrusioni le case di oltre 33 milioni di italiani (il 66,3% della popolazione adulta), 21 milioni di cittadini (il 42%) si è dotato di un sistema d’allarme, più di 17 milioni (il 33,5%) hanno montato inferriate a porte e finestre, quasi 16 milioni (il 31,3%) hanno optato per vetri e infissi blindati, più di 15 milioni (il 30,7%) hanno installato una telecamera, poco meno di 10 milioni (il 19,4%) hanno comprato una cassaforte per custodire i propri beni.

Per precauzione lasciano le luci accese quando escono di casa poco meno di 15 milioni di italiani (il 29%). Accanto al pilastro statuale, nel tempo è cresciuta una dimensione privata dell’offerta di sicurezza che concorre a garantire l’incolumità personale e l’ordine pubblico sul territorio. Oltre ai dispositivi di cui i cittadini si dotano autonomamente, nella filiera della sicurezza giocano un ruolo importante le agenzie di vigilanza privata.

Mentre sale la propensione a possedere un’arma da fuoco, cresce anche il numero degli italiani che possono sparare davvero. Nel 2017 nel nostro Paese si contavano 1.398.920 licenze per porto d’armi, considerando tutte le diverse tipologie (dall’uso caccia alla difesa personale), con un incremento del 20,5% rispetto al 2014 e del 13,8% solo nell’ultimo anno. La crescita più consistente si segnala per le licenze del tiro a volo (più facili da ottenere), arrivate a quota 585mila, cioè il 21,1% in più in un anno). Si stima dunque che oggi complessivamente c’è un’arma da fuoco nelle case di quasi 4,5 milioni di italiani (700mila dei quali sono minori).

Il trend dei reati in realtà è in diminuzione Nel 2017 sono stati denunciati complessivamente 2.232.552 reati, il 10,2% in meno rispetto all’anno precedente. In particolare, gli omicidi si riducono dai 611 del 2008 ai 343 dell’ultimo anno (-43,9%), le rapine passano da 45.857 a 28.612 (-37,6%) e i furti scendono da quasi 1,4 milioni a poco meno di 1,2 milioni (-13,9%). La concentrazione dei reati in alcune zone amplifica però le paure.