Migranti. Naufragio nel Mediterraneo: morti 3 bambini, 100 i dispersi. Mille i morti da gennaio

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Agenpress – Cento migranti risultano dispersi al largo delle coste della Libia dopo il naufragio di un gommone. A darne notizia è stata la Guardia Costiera libica che ha poi reso noto di aver recuperato i corpi di tre bambini. A bordo del gommone si trovavano circa 120-125 migranti, fra cui donne e bambini. Sono 16 i profughi tratti in salvo.

I sopravvissuti sono stati trasferiti nella regione di Al-Hmidiya, a 25 km a est del confine.  Non è ancora chiaro se il gommone affondato sia lo stesso, con 150 persone senza salvagente, avvistato  da un aereo militare spagnolo che aveva allertato la Open Arms, la nave della Ong Proactiva che è in zona Sar. La nave non è potuta intervenire perché il gommone distava ottanta miglia ed è a corto di carburante.

“Siamo senza benzina perché Malta non ci ha concesso il rifornimento e non ci fa entrare nelle sue acque territoriali”, ha detto Riccardo Gatti dalla Open Arms. Da bordo si sono poi messi in contatto con la sala operativa della Guardia costiera di Roma che ha spiegato che il soccorso era stato preso in carico dai libici.

L’Agenzia delle Nazioni Unite per la migrazione, ricorda la triste contabilità: dall’inizio dell’anno al 27 giugno scorso, 972 uomini, donne e bambini hanno perso la vita mentre tentavano di raggiungere l’Europa via mare. Di questi 653 sono deceduti sulla rotta del Mediterraneo centrale tra l’Africa del nord e l’Italia.