Urso (FDI): “Governo riferisca in Aula sul Consiglio Europeo”

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Agenpres. Fratelli d’Italia chiede che il governo riferisca in aula sui risultati del Consiglio Europeo del 29 Giugno.

E’ prescritto dalla legge e rappresenta, nell’attuale congiuntura internazionale sfavorevole per l’Italia, un atto politico cruciale. La nostra richiesta di audizione non è un’azione non portata avanti da interessi di parte, ma spinta dalla salvaguardia degli interessi nazionali – E’ quanto ha dichiarato il Senatore di Fratelli d’Italia Adolfo Urso, membro della Commissione Affari Esteri, intervenendo in apertura di seduta nell’Aula del Senato, a cui si sono associati Gianni Pittella in rappresentanza del Partito Democratico e Lucio Malan a nome di Forza Italia – Chiediamo che il governo Conte dia una lettura univoca del senso dell’accordo e che ci diano spiegazioni su come sia possibile che, nonostante l’accordo, i paesi europei come la Germania stiano programmando il respingimento dei migranti nel paese di primo approdo, quindi l’Italia, evocando addirittura la chiusura delle frontiere interne dell’Unione Europea come nel caso dell’Austria.

All’indomani del Consiglio Europeo tutti hanno gridato alla vittoria, dando una propria versione dei fatti spesso solo al fine di tranquillizzare l’opinione pubblica interna.
Sui temi economici il Consiglio Europeo ha preso decisioni pericolose per l’Italia mentre la risoluzione di maggioranza prometteva altro: quanto deciso sui limiti dei crediti deteriorati delle banche affosserà il sistema bancario italiano, mentre quanto deciso sul Fondo Monetario Europeo avrà un impatto negativo sul debito pubblico italiano.
Nel Contratto di Governo, così come nella risoluzione di maggioranza, si chiede una rimodulazione dei rapporti con la Russia individuata come “partner commerciale”. La richiesta della risoluzione parlava nello specifico di escludere le piccole e medie imprese italiane e il settore agroalimentare.

Questo impegno solenne è stato smentito dalla proroga automatica delle sanzioni che colpiranno quindi proprio le piccole e medie imprese e il settore dell’agroalimentare -ha concluso il Senatore Urso-

Chiedo quindi al Governo Conte di riferire in aula su queste vicende, alla luce della crisi migratoria, entro i 15 giorni indicati dalla legge.”