Amianto nel talco. Johnson & Johnson condannata a pagare 4,7 mld di dollari. Ha causato cancro all’ovaio

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Agenpress – “L’asbesto che contamina il borotalco ha provocato e provoca tumori alle ovaie e anche mesoteliomi”. A confermare le tesi dell’ONA è la Corte di St. Louis, Missouri, USA, che ha condannato la Johnson & Johnson a pagare 4,7 miliardi di dollari, come risarcimento per 22 donne che si sono ammalate di cancro alle ovaie dopo aver usato, per anni, il talco prodotto dalla società e contenente amianto.

Sono confermate quindi le tesi dell’Osservatorio Nazionale Amianto e dell’Avv. Ezio Bonanni, che per primi, in Italia, hanno denunciato la condizione di insalubrità del talco, il cui uso ha comportato un sostanziale aumento del numero di casi di cancro alle ovaie.

Il comportamento della Johnson & Johnson è stato particolarmente riprovevole perché ha, per anni, occultato ai consumatori la presenza di asbesto (amianto), nel talco, che è stato responsabile del cancro alle ovaie di centinaia, se non migliaia di donne, anche in Italia.

Secondo l’accusa la Johnson & Johnson era a conoscenza che i suoi prodotti, tra cui il talco, contenevano asbesto, però ha nascosto il fatto che il borotalco fosse cancerogeno, il tutto per non farne diminuire le vendite e per di più avrebbe truccato i test per nascondere la presenza di amianto, dopo che tale condizione di rischio era stata già denunciata dall’Avv. Ezio Bonanni, il quale, nel corso di varie  conferenze tenute negli Stati Uniti è intervenuto come relatore (già dal 2011), per confermare la condizione di rischio.

La giuria ha condannato la Johnson & Johnson al pagamento di danni compensativi per 550 milioni di dollari, circa 25.000.000 per ognuna delle sventurate donne che si sono ammalate di cancro alle ovaie per via del borotalco contaminato da amianto (è una condizione molto frequente quella della contaminazione del talco con amianto).

La giuria ha poi deliberato danni punitivi per 4,14 miliardi, portando il tutto a 4,69 miliardi di dollari.

L’azienda ha contestato il verdetto e il Sig. Carol Goodrich, portavoce di Johnson & Johnson, ha negato la presenza dell’amianto nel talco, confidando nella possibilità di ribaltare il verdetto in appello.

“L’Osservatorio Nazionale Amianto ha da tempo proposto che anche in Italia venga adottato il criterio del danno punitivo, piuttosto che il profilo penale, in modo da dissuadere situazioni analoghe”, dichiara l’Avv. Ezio Bonanni, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto.