Decreto Dignità. Dichiarazione Sen. Teresa Bellanova

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Agenpress. “Se Di Maio non ha il senso delle Istituzioni almeno ce l’abbia il Ministro Tria, da cui avremmo preferito più chiarezza sugli effetti del Decreto Dignità
invece che parare il colpo sulla totale inadeguatezza dell’alleato di Governo, che probabilmente ignora come ogni atto del Governo sia corredato da relazioni tecniche sui risultati attesi ma anche sugli eventuali punti di criticità.
Non si esponga al ridicolo la Ragioneria generale dello Stato. Il mercato del lavoro in Italia è monitorato da sempre, a garanzia di tutti.

La verità è che quel decreto la dignità la toglie, al lavoro e alle persone. Aumenta solo la precarietà. Lavoratrici e lavoratori, tantissimi, che dopo aver terminato 24 mesi erano in procinto di veder riattivati i contratti a tempo determinato per altri 12, vengono licenziati e saranno semplicemente sostituiti da altri lavoratori. Chi con la Riforma del mercato del lavoro varata dal Governo Renzi maturava16 mesi di indennità di disoccupazione, con il Decreto marcato Di Maio sarà penalizzato con 4 mesi in meno di sostegno al reddito. L’aumento dello 0.5per cento per ogni rinnovo di contratto a tempo determinato si risolverà esclusivamente in una penalizzazione dell’impresa e dei lavoratori perché le imprese anziché rinnovare i contratti assumeranno altri lavoratori, non pagheranno lo 0.5 e si peggiorerà solo la condizione di chi attualmente è al lavoro.

Caro Governo Di Maio – Salvini, non cercate una manina da punire.
Se ne siete capaci, dimostrate più cultura istituzionale e rispetto per le persone che sulla base delle vostre politiche rischiano di pagare un prezzo troppo alto”.

Così la Senatrice Teresa Bellanova, Capogruppo Pd in Commissione Attività Produttive, che stasera sarà a Scandicci, Festa dell’Unità, per discutere di “Prospettive per il futuro, lotta al caporalato ed investimenti sul sociale”.