Thailandia. I 12 ragazzini lasciano l’ospedale. “Abbiamo scavato nelle pareti della grotta”

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Agenpress – Torneranno a casa con un giorno di anticipo rispetto al previsto i ragazzini tra gli 11 e i 16 anni che hanno passato due settimane nel ventre della terra prima di essere ricoverati nell’ospedale Prachanukroh di Chiang Rai.

I ragazzi hanno preso parte ad una conferenza stampa in cui raccontano la loro storia per la prima volta, come hanno annunciato le autorità locali. Tutti indossano la divisa della loro squadra, i Wild Boars (“Cinghiali”). I ‘cinghialotti’  sono apparsi in buona salute e sorridenti.

Hanno  raccontato di aver scavato a più riprese  nelle pareti della caverna, in cerca di una via d’uscita, i 12 ragazzini thailandesi che il 23 giugno scorso si sono persi nel complesso di grotte di Tham Luang e sono stati tratti in salvo 18 giorni dopo grazie a una gigantesca operazione di soccorso internazionale.

Lo hanno raccontato loro stessi nel primo incontro con la stampa: insieme al loro allenatore hanno riferito che, dopo un allenamento, si sono inoltrati nella grotta, ma ad un certo punto hanno realizzato che l’acqua stava crescendo e hanno capito che dovevano inoltrarsi sempre più all’interno. Quando hanno capito che si erano persi, hanno realizzato che avrebbero dovuto trascorrere lì la prima notte.

“Dalla prima intersezione ci siamo mossi, inoltrati per circa 200 metri, dove c’era una collina e una cascata. E poichè era vicina all’acqua, abbiamo pensato che fosse un posto migliore. Non avevamo paura in quel momento e abbiamo pensato: ‘il livello dell’acqua dovrebbe scendere e sicuramente qualcuno cercherà di trovarci’. E poi abbiamo scavato un po’, utilizzando pietre, cercando una via di uscita. Pensavamo ‘dobbiamo trovare una via d’uscita, forse c’è una via d’uscita’. Alcuni dei ragazzi erano stati già nella grotta, e dicevano ‘c’è un’altra uscita’”.

I ragazzi hanno anche raccontato di come cercavano di sostenersi e darsi coraggio l’un con gli altri e di come abbiano ‘ammazzato il tempo’, giocando a scacchi e con giochi da tavolo.