Le sofferenze dei maiali negli allevamenti italiani. Video choc delle crudeltà

1127

Agenpress – Ad aprile 2018, Animal Equality è riuscita a infiltrare un investigatore in due allevamenti di maiali in Piemonte e Lombardia.

L’allevamento piemontese – oltre ad essere caratterizzato da numerose violazioni – è anche uno degli stabilimenti che rifornisce il Consorzio del Prosciutto di Parma.

È la prima volta che in Italia si realizza un’inchiesta sotto copertura negli allevamenti di maiali e grazie al coraggio del nostro investigatore siamo riusciti a documentare la quotidianità che vivono i milioni di animali allevati in questi luoghi.

I maiali sono costretti a subire continue violenze all’interno degli allevamenti. Come le telecamere del nostro investigatore mostrano chiaramente, gli operatori del macello maneggiano brutalmente i suinetti fin dai primi giorni di vita.

Ma anche nei confronti dei maiali adulti e delle scrofe il trattamento non è certo più compassionevole. Nelle immagini si vedono operatori colpirli sul muso e in testa con dei bastoni, umiliarli quando sono in difficoltà e insultarli.

All’interno degli allevamenti intensivi vi è sempre una percentuale di animali che muore ancora prima di arrivare al macello. Sono considerati semplici danni collaterali dall’industria, ma le nostre telecamere hanno potuto documentare il terribile trattamento riservato a questi animali e l’incuria con cui vengono gestiti i loro cadaveri.

Il nostro investigatore ha potuto vedere corpi di maiali morti abbandonati all’interno e all’esterno dell’allevamento, in totale spregio delle norme igienico-sanitarie, mentre i maiali agonizzanti non ricevono alcuna assistenza e cura, perché il mero conto economico spinge questi allevatori a ignorare il loro bisogno di aiuto.

Il nostro investigatore è riuscito a immortalare le prove di una pratica in contrasto con ciò che è previsto dalle la direttiva UE (Dir. 2008/120/CE), ovvero il taglio sistematico della coda ai maialini.

Questa pratica è considerata una mutilazione che provoca enormi sofferenze e non dovrebbe avvenire perché gli allevamenti dovrebbero essere adeguatamente allestiti e arricchiti per soddisfare le esigenze e i comportamenti naturali dei maiali. Purtroppo però – come emerge anche dai nostri video – in Italia è ancora molto diffusa e circa il 90% degli allevamenti non è a norma.

Le scrofe passano gran parte della loro vita all’interno di gabbie. Lo scopo con il quale vengono allevate è la riproduzione, un processo continuo. È per questo che in fase di gestazione, parto e allattamento vengono confinate in gabbie che causano problemi fisici, come piaghe da decubito e disfunzioni alle zampe, ed enorme sofferenza.

All’interno delle gabbie infatti è praticamente impossibile qualunque movimento.