Ai cittadini tanti sacrifici, ma la “casta politica” quanto versa nelle casse dello Stato?

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Agenpress – Bisogna ringraziare la serietà con cui il “Governo del Cambiamento” e le Istituzioni, tutti dicono, di voler effettuare una decurtazione degli “emolumenti” e forse anche quelle dei “privilegi”?

Ma, infine, si vorrebbe conoscere perché l’opinione pubblica chiede insistentemente una risposta in termini pratici per conoscere se i “privilegiati” di cui sopra, a quali e quante rinunce, sacrifici e quant’altro si sottopongono per salvare l’Italia dal disastro finanziario, così come è “costretto” a fare il comune cittadino.

In un recente passato, non lontano, abbiamo visto molti cortei, molte dimostrazioni di piazza, molto “vociare” dove si reclamano ogni sorta di qualsivoglia diritti, compresi quelli in difesa dei cani e dei gatti, per i quali abbiamo rispetto quali “esseri senzienti”, ( così definiti dall’art.III-121 della Costituzione Europea), che hanno anch’essi il diritto alla vita ! )

Ma pochi, direi nessuno, in difesa del mondo della sofferenza con cartelli o recriminazioni inneggianti la carenza di interventi di natura Economica e Sanitaria sui Servizi Pubblici inerenti lo status sociale dei disabili fisici ed in particolare quelli handicappati mentali ! Ecco : per “vivere” c’è bisogno di soldi, per “sopravvivere” c’è bisogno di soldi, per morire c’è bisogno di soldi, per curarsi c’è bisogno di soldi, ma oggi luglio 2018 per usufruire dei Servizi Sanitari Nazionali abbiamo una Sanità malata, lenta, molto lontana, quasi che considera il cittadino italiano straniero nella propria Patria, non “parlando, poi, di coloro che versano in condizioni povere !  

Non è critica distruttiva, ma constatazione di fatti !

Infatti le persone che entrano negli Ospedali sono “graziati” se escono “vivi”, altri che subiscono il rincaro dei ticket sui Farmaci e Servizi senza considerare coloro che percepiscono 400/600 euro al mese non avranno difficoltà ?, altri, come anziani disabili fisici e handicappati psichici che vengono maltrattati nella Case di Riposo, per questi una gratitudine ai bravissimi NAS dei Carabinieri e GdF se vengono “tolti” da queste abominevoli situazioni, altri fortunati se usufruiscono di buone cure, altri ancora che si devono pagare le medicine e le prestazioni sanitarie straordinarie malgrado abbiano versato i contributi al Servizio Sanitario Nazionale : tutti ancora una volta dimenticati dalle manovre economiche nella correzione del Bilancio dello Stato.

In Italia ogni anno vengono ridefiniti, collegati agli indicatori dell’inflazione e del costo della via, gli importi delle pensioni, assegni ed indennità che vengono erogati agli invalidi civili, ciechi, sordi, sordomuti, handicappati psichici, lavoratori con drepanocitosi o talassemia major, provvidenze economiche che consentono loro solo di sopravvivere ( una vera vergogna considerando coloro che percepiscono retribuzioni e pensioni da nababbi ! ).

Tipo di provvidenza Importo Limite di reddito
2017 2018 2017 2018
Pensione ciechi civili assoluti 302,23 305,56 16.532,10 16.664,36
Pensione ciechi civili assoluti (se ricoverati) 279,47 282,55 16.532,10 16.664,36
Pensione ciechi civili parziali 279,47 282,55 16.532,10  16.664,36
Pensione invalidi civili totali 279,47 282,55 16.532,10 16.664,36
Pensione sordi 279,47 282,55 16.532,10 16.664,36
Assegno mensile invalidi civili parziali 279,47 282,55 4.800,38 4.853,29
Indennità mensile frequenza minori 279,47 282,55 4.800,38 4.853,29
Indennità accompagnamento ciechi civili assoluti 911,53 915,18 Nessuno Nessuno
Indennità accompagnamento invalidi civili totali 515,43  516,35 Nessuno Nessuno
Indennità comunicazione sordi 255,79 256,21 Nessuno Nessuno
Indennità speciale ciechi ventesimisti 208,83 209,51 Nessuno Nessuno
Lavoratori con drepanocitosi o talassemia major 501,89 507,42 Nessuno Nessuno
         

Nonostante i vari insistenti solleciti da parte n/s affinché venga portata all’Ordine del Giorno le Petizioni al Senato della Repubblica ed alla Camera dei Deputati inoltrate da ben 5 legislature ( dal 7 ottobre 1998 ), ancora giacenti in Parlamento dal 20 marzo 2018 in questa Legislatura per esame e conseguente stesura di un articolato o di uno strumento legislativo, Petizione 2013, ma le Istituzioni sono sorde !

Con l’opinione pubblica e le famiglie dei sofferenti psicofisici, chiediamo a gran voce, che i tempi di attesa non si dilungano ulteriormente e che la Istituzioni sappiano rispondere e corrispondere con solidarietà e concretezza alle democratiche richieste dei cittadini non in salute che anelano alla tutela dei loro diritti, nonché alla sicurezza quotidiana per tutti gli altri cittadini.

Finora è una sconfitta delle Istituzioni, Signor Presidente del Consiglio dei Ministri, Signori della Politica e del Parlamento : lasciate un buon ricordo se ve ne andate !

E con le parole del Santo Giovanni Paolo II° : “ Andiamo avanti con speranza !

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