Milan. Yonghong Li indagato per falso in bilancio

1187

Agenpress – La procura di Milano ha iscritto nel registro degli indagati per falso in bilancio Yonghong Li,  proprietario fino a pochi giorni fa del Milan ora acquisito dal fondo Eliott, nell’ambito dell’inchiesta coordinata dal procuratore aggiunto Fabio De Pasquale e dal pm Paolo Storari sull’operazione con la quale l’uomo d’affari cinese lo scorso anno ha rilevato il Milan dalla Fininvest per 740 milioni di euro.

Dall’indagine è venuto a galla che la società con cui l’uomo d’affari cinese per 740 milioni ha rilevato il Milan è fallita. E che nonostante questo ha sempre comunicato ufficialmente che tutto andava bene e di essere in grado di far fronte agli impegni finanziari richiesti. Infatti lo scorso marzo il tribunale del popolo di Shenzhen ha dichiarato il crac della Jie Ande, indicata come la società più importante, la ‘cassaforte’, tra quelle indicate nel curriculum del finanziere residente a Hong Kong per l’acquisto del club rossonero. Quindi, per la Procura di Milano, l’ex presidente del cda del Milan si è reso responsabile di false comunicazioni sociali.

Il procuratore aggiunto de Pasquale e il pm Paolo Storari, che coordinano le indagini, affidate al Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Milano, ora hanno dato disposizione di acquisire carte presso alcuni advisor, Lazard, Rothshild, Deloitte, Ernst&Young, che si sono occupati della gestione della vendita per far luce sui loro rapporti con l’imprenditore cinese al quale è stata contestata la falsità della nota integrativa al bilancio del 2016 di Jie Ande e un comunicato del 2018.