Sale in Europa il numero dei giovani a rischio povertà. L’Italia stia attenta al debito

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Agenpress – Il Fondo monetario internazionale interviene sull’andamento economico dell’Europa e quindi anche del nostro Paese, affermando nello specifico che in Italia il nuovo governo ‘preferisce’ misure sulle tasse e di spesa. Interventi che “se attuati pienamente, potrebbero portare ad una significativa espansione di bilancio in contrasto con la sostenibilità del debito”.
Invece secondo Fmi bisogna aumentare la concorrenza sui mercati dei prodotti e dei servizi, incrementare  l’efficienza del settore pubblico, riformare il mercato del lavoro e il sistema della giustizia civile.
Il Fondo afferma – nell’Article Iv per l’area euro –  che la ripresa , anche se ‘ancora forte’, sta ‘rallentando’ e  si prefigura una ‘serie di rischi globali e interni’.
Il numero di giovani a rischio povertà nell’area euro continua a salire e si sottolinea che proprio i giovani sono, fra tutte le categorie, quelli che possono andare incontro a situazioni di impoverimento: “c’erano poco piu’ di 2,6 milioni di giovani disoccupati nell’area euro nel 2017, di cui 2 milioni o piu’ del 77% concentrati in otto paesi di Eurolandia”.
Negli ultimi sei anni, i salari nella zona Euro sono rimasti fermi, crescendo ad un ritmo inferiore al 2%, calato all’1,8% nel primo trimestre di quest’anno. E se la Germania ha registrato la crescita più forte con il 2,2%, l’Italia resta ultima nella classifica: le buste paga sono aumentate di appena lo 0,4%.
Infine il Fondo monetario internazionale raccomanda di ”allineare i salari alla produttività a livello aziendale, in modo di ridurre anche le disparità regionali dando chiara priorità ai contratti a livello aziendale e introducendo salari minimi fra le regioni, possibilmente differenziati”.