Savona. Di Maio. Dimissioni? Eravamo al corrente. Renzi. Si vergogni per la doppia morale

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Agenpress –  Il ministro Paolo Savona deve dimettersi? “E’ un’indagine che già conoscevamo”.

E’ il commento di Luigi di Maio sulla vicenda che vede indagato il ministro con l’accusa di usura bancaria per l’applicazione di interessi oltre la soglia consentita dalla legge, nell’inchiesta della pm Rossana Venditti sui parchi eolici di Molise, Puglia e Campania. Il nome del ministro compare nell’atto dellaProcura di Campobasso relativo alla richiesta di sei mesi di proroga dei termini di durata delle indagini preliminari. A lui, i magistrati contestano alcuni atti compiuti quando era ai vertici dell’ex Banca di Roma, ora Unicredit, ma fonti vicine al ministro sostengono che questi “non aveva competenza sui tassi di interesse”.

Su Savona l’indagine “è un atto dovuto nei sui confronti quando era all’Unicredit: detto questo, come sempre, se conoscevamo già un’indagine e abbiamo scelto Savona, si va avanti”, ha detto ancora Di Maio, al quale replica Matteo Renzi.

“Sono un garantista. Per me il ministro Savona, indagato, non deve dimettersi. Ma proprio per questo dico ad alta voce che Di Maio e i suoi devono vergognarsi. Per anni hanno massacrato persone e famiglie in nome di un giustizialismo vergognoso. Adesso usano la #doppiamorale”.