Santanchè (FDI): mai più propaganda Gender sulla Tv pubblica

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Agenpress. “Trovo inammissibile che la televisione di Stato, lautamente pagata dai contribuenti, si arroghi il diritto e la legittimazione morale di propagandare la teoria gender. Un fatto grave, che lede tra l’altro la libertà di milioni di italiani costretti a pagare il canone per una programmazione che pretende di rieducarli. Non mi pare che questo sia il lavoro e il ruolo che spettano alla tivù pubblica, la più grande industria culturale del Paese.

Certamente porrò il tema il prima possibile in commissione di vigilanza, e più in generale invito la politica a non sottovalutare questi tentativi palesi di indottrinamento dei nostri figli.I generi non esistono. Quello che sembra un esercizio contro la logica, la grammatica e la biologia è la lezione che ci è stata somministrata dalla RAI in prima serata.

Più che a noi, ai nostri figli, essendo appunto la fascia oraria ancora quella protetta.” È quanto dichiara in una nota Daniela Santanchè, Senatrice di Fratelli d’Italia e componente della Commissione di Vigilanza della Rai.