Whistleblowing: Codacons e Adiscor incrontano l’Anac. Gettate le basi contro corruzione e illegalità sul lavoro

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Agenpress. Entra nel vivo l’attività di Adiscor, “Associazione per la difesa dei segnalanti di condotte illecite e corruttive” creata da Codacons nel marzo scorso per operare nel variegato mondo del c.d. “Whistleblowing”, il meccanismo attraverso il quale anche i dipendenti di società private (come già accade nel pubblico) possono segnalare illeciti ed episodi corruttivi usufruendo di uno speciale regime di tutela e garanzia.

I rappresentanti di Codacons e Adiscor hanno incontrato infatti i vertici dell’Autorità Anticorruzione, sottoponendo le criticità della nuova normativa e avanzando proposte per rendere la legge fruibile dai lavoratori del settore privato.

Dopo la costituzione di uno specifico Osservatorio, Adiscor ha avviato una serie di tavoli tecnici che prevedono il coinvolgimento delle istituzioni, delle associazioni di categoria e delle imprese private al fine di analizzare le scelte operate in concreto, individuare norme di riferimento, standardizzare comportamenti.

In tale contesto, nel corso dell’incontro con Anac sono state approfondite alcune interessanti tematiche sul “Whistleblowing” già evidenziate il 14 giugno scorso nel corso della presentazione del rapporto annuale sul Whistleblowing e sono state gettate le basi per una futura collaborazione che possa rappresentare un “ponte” tra il mondo pubblico e quello privato.

In occasione di questo incontro il Codacons ha chiesto al presidente Cantone di sveltire le procedure sulle segnalazioni soprattutto quando provengono da associazioni che si occupano di legalità come Adiscor, facendo presente che l’esposto all’Anac relativo ai conflitti di interesse sui vaccini ha impiegato due anni per essere lavorato e adesso deve essere riesaminato.