Belgio, aumenta il ricorso all’eutanasia

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Agenpress. Nel 2016 è stata praticata l’eutanasia su 2.028 persone e su 2.309 nel 2017. Lievemente maggiore la percentuale degli uomini (50,9%) rispetto alle donne (49,1%).

A morire con l’iniezione letale sotto i 18 anni sono stati tre pazienti (due nel 2016, uno nel 2017); 25 persone avevano meno di 30 anni (13%); tra i 60 e gli 80 anni sono state 2.058 persone (47%); 1.237 anziani tra gli 80 e i 90 anni hanno chiesto l’eutanasia e ci sono stati anche 12 ultracentenari a voler morire così. Circa il 45% ha scelto di morire a casa.

Ci sono poi state 23 persone che tra il 2016 e il 2017 sono arrivate dall’estero per farsi fare l’iniezione letale in Belgio. Al 93% dei pazienti è stato iniettato il tiopental, come ai condannati alla pena di mote. Otto pazienti hanno voluto donare i propri organi.

Nei tre casi di eutanasia su pazienti minori si è trattato di bambini di 9, 11 e 17 anni, due nella regione olandese e uno in quella francese, che soffrivano di “malattie incurabili e particolarmente gravi che avrebbero portato alla loro morte in tempi brevi”. Soffrivano, nello specifico, di disturbi muscolari e neuromuscolari (distrofia muscolare di Duchenne grave), di un tumore maligno dell’occhio, del cervello e di altre parti del sistema nervoso centrale e il terzo di “anomalie del metabolismo: muscoviscidosi” (nota come fibrosi cistica).