Daisy Osakue. Sindaco Moncalieri. “Ha già voglia di riscatto. Salvini? Basta usare l’equivoco per qualche voto in più”

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Agenpress – “L’ho trovata, compatibilmente con la situazione che sta vivendo, assolutamente in forma. Ha la tempra di una ragazza di 20 anni ed è una sportiva. Affronta questo gravissimo episodio con la voglia di riscatto per sé e per tutte quelle persone che hanno meno forza per raccontare cosa può essere in questo Paese vivere con qualcuno che, durante la notte, ti lancia delle uova addosso”.

Lo ha detto il Sindaco di Moncalieri Paolo Montagna  intervenuto ai microfoni di  Radio Cusano Campus poco dopo aver incontrato Daisy Osakue, la giovane atleta italiana ferita dal lancio di un uovo la scorsa notte.

Era mai accaduto qualcosa del genere nella vostra città? “Moncalieri ha nelle ragioni dell’accoglienza e della comunità il suo punto di forza. Episodi del genere non si erano mai verificati e la comunità è sotto shock.  La città impegna ogni anno fondi e risorse per raccontare, a partire dai banchi delle scuole,  le ragioni dell’accoglienza e dell’integrazione. Ospitiamo tre centri con oltre 200 profughi presenti. Una comunità, insomma, che è stata in grado di accogliere e sostenere il percorso di cittadinanza di chi viene da più lontano”. Secondo alcuni certi gesti sono frutto delle esternazioni di Salvini. “Siamo in un momento del Paese nel quale occorre interrogarsi rispetto ad una semplice domanda: come mai proprio in questa fase gli istinti più terribili delle persone trovano la possibilità di avere un terreno così fertile? Non c’è un problema Moncalieri dato che certi episodi si verificano ovunque in Italia. Bisogna dire urgentemente da che parte siamo. I termini dell’equivoco usati per avere qualche voto in più credo che debbano essere abbandonati immediatamente perché questi sono gli effetti che producono”. Sulla pagina facebook del sindaco qualcuno sembra non credere a quanto successo mentre altri sminuiscono l’accaduto: “C’è una minoranza di leoni da tastiera che pensa che il mondo sia in un modo. Questo fattore deve essere monitorato. La maggior parte delle persone stanno dalla parte di Daisy e dell’integrazione. Il Comune si costituirà parte civile nel futuro processo contro gli aggressori”.