Vaccini. Slitta di un anno obbligo per scuole infanzia. Rezza (Iss). A rischio migliaia di bambini immunodepressi

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Agenpress – Con 149 voti favorevoli passa in Aula al Senato l’emendamento che fa slittare di un anno l’obbligo di presentare i certificati vaccinali per l’iscrizione alla scuola dell’infanzia e ai nidi. Tale obbligo, introdotto dalla Legge Lorenzin, è stato fatto slittare all’anno scolastico 2019-2020. I contrari sono 110. Un astenuto.

Sono “migliaia, circa 10mila, anche se non c’è una stima precisa, i bambini italiani immunodepressi o con patologie e che, per questo, non possono essere vaccinati: lo stop all’obbligo vaccinale per la frequenza nel prossimo anno scolastico a nidi e materne mette a rischio soprattutto loro, per il pericolo che altri bambini non vaccinati possano divenire vettori di malattie per questa fascia più debole”.

E’ quanto replica  il direttore del Dipartimento malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità, Gianni Rezza. “E’ rischioso rinviare l’obbligo di presentazione dei certificati vaccinali di un anno perché le coperture vaccinali in Italia non sono ancora sufficienti per metterci al riparo da nuove epidemie. E’ legittimo che il Parlamento – ha affermato – decida di affrontare la questione vaccini, ma l’obiettivo deve restare il mantenimento di alte coperture vaccinali”.