Repubblica democratica del Congo: scoperta la causa dell’ultimo focolaio di Ebola

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Agenpress. Una donna di 65 anni infetta da Ebola e seppellita senza le dovute precauzioni in Mangina, nella Repubblica democratica del Congo, è la causa dell’ultimo focolaio di Ebola esploso alla fine di luglio.

A dirlo un portavoce dell’organizzazione mondiale della sanità: “È stata sepolta, crediamo, in una maniera assolutamente inadatta per quanto riguarda il controllo dell’ebola.

Sette membri della sua famiglia sono morti di lì a poco. Questo ha risvegliato l’allarme a fine mese circa una nuova epidemia. La donna aveva febbre, attacchi di vomito, naso rosso e perdite di sangue come sintomi”. Successivamente i sintomi si aggravano. Tra i primi sintomi e la morte intercorrono 10 giorni circa. Ad oggi, per la cura dell’Ebola non esistono farmaci specifici.

Il virus dell’Ebola affligge la Repubblica democratica del Congo dal 1976. Da allora le epidemie hanno causato più di 11 mila morti, una situazione aggravata anche dai modesti sforzi internazionali messi in campo nel contenere tali epidemie e dai frequenti conflitti nel Paese. “Questa malattia torna e si insinua in quelle zone dove i conflitti armati e l’insicurezza portano al peggioramento delle condizioni di vita delle persone.