Braccianti morti nel Foggiano. Salvini: svuoteremo i ghetti, è un problema di mafia

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Agenpress – Il governo rilancia la lotta al caporalato e allo sfruttamento all’indomani del tragico incidente stradale costato la vita a 12 braccianti stranieri nel Foggiano. “La lotta alla mafia e allo sfruttamento è una priorità mia e del governo. Useremo tutte le armi a disposizione per non far nuocere questi delinquenti”, dice il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini al termine del Comitato per l’ordine e la sicurezza a Foggia.

“Svuoteremo progressivamente i ghetti, non è possibile che in una società avanzata esistano dei ghetti”, aggiunge Salvini. E sottolinea: si sta già lavorando e sono a disposizione “alcuni milioni di euro per superare la fase emergenziale”. “Dobbiamo inoltre aggredire i patrimoni dei mafiosi che campano con il caporalato”.  “La questura di Foggia salirà di importanza. E salendo di importanza salirà anche di organico”, assicura. “Negli anni passati non è stata valorizzata e difesa come avrebbe dovuto”.

“Questo è un problema di mafia. A Foggia c’è una criminalità mafiosa che seguirò paese per paese”, dice Salvini. “Una immigrazione fuori controllo  aiuta la mafia, quindi aver ridotto gli sbarchi riduce anche gli affari per chi sfrutta questa persone”.

“Lavoreremo per aumentare il numero degli uomini della polizia. Ad oggi per i controlli sulle strade in una provincia così estesa, da parte della Polizia di Stato può contare solo su 116 effettivi mentre qui occorre ripristinare la legge. La politica ha abbandonato la Provincia di Foggia”, afferma il vicepremier.

Alla riunione hanno partecipato il prefetto di Foggia, Massimo Mariani, i vertici delle forze di polizia e rappresentati della magistratura ed esponenti della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari.