Genova. Crollo ponte: Anzaldi (Pd). 5 mln sono insulto alle vittime. A che serve revocare la concessione?

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Michele Anzaldi, deputato del PD e membro della Commissione di vigilanza Rai

Agenpress – “Dopo tante chiacchiere, accuse e annunci, sentenze via tg e gogne su facebook, hanno convocato un Consiglio dei ministri straordinario per stanziare 5 milioni di euro? È un insulto alle vittime”.

Lo scrive su Facebook il deputato del Partito democratico Michele Anzaldi. “Sono partiti annunciando controlli su tutti i ponti d’Italia e poi finiscono con una sceneggiata a uso televisioni con uno stanziamento che forse basterà a malapena a pagare gli straordinari ai soccorritori.
Mai si era sentito, inoltre, un presidente del Consiglio, peraltro avvocato, dire: “Non possiamo attendere i tempi della giustizia”. A che serve la revoca della concessione? A chi serve, soprattutto? Non agli automobilisti e alla sicurezza delle strade.
Si tratta di una procedura lunga e giuridicamente rischiosa, che rischia di scaricare ogni costo sullo Stato invece di pretendere dai privati di lavorare sulla messa in sicurezza di quel che resta del Ponte e su una soluzione rapidissima per una strada alternativa.
Intanto Atlantia e Autostrade rischiano il fallimento per il linciaggio lanciato dai massimi vertici del Governo, con un danno che rischia di colpire risparmiatori, piccoli azionisti e lavoratori. Se ci saranno danni da pagare, siano chiamati a risponderne Di Maio, Toninelli, Salvini e Conte di tasca propria e non dietro lo scudo dell’Avvocatura dello Stato”.