Giorgetti. “Se non si riformano le Istituzioni si fa in fretta a buttare via tutto quanto.”

385
Sottosegretario Giancarlo Giorgetti

Agenpress – “Se non si riformano le Istituzioni si fa in fretta a buttare via tutto quanto: il Parlamento e tutto quello che viene dietro”.

Lo dice il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti che, al Meeting di Cl. “Il Parlamento e tutto quello che viene dietro. Non è uno dei titoli del contratto di governo. E dico purtroppo. Quello che accade attorno ai palazzo di Roma ci sta travolgendo e allora sì che ci sarà un pericolo per la democrazia che potrà diventare serio”.

“La centralità del Parlamento? Ma il Parlamento non conta più nulla perché non è più sentito dai cittadini elettori che vi vedono il luogo della inconcludenza della politica. Se continuiamo a difendere il feticcio della democrazia rappresentativa non facciamo un bene alla stessa democrazia”.

“Oggi c’è partecipazione? Sì. La gente partecipa fin troppo e risolve la partecipazione politica in un ‘like’. Con una partecipazione superficiale che c’è e si basa su una valanga informativa: oggi c’è più informazione e più disinformazione. Oggi i libri non li legge più nessuno. Il diluvio di informazione-disinformazione ti passa sulla pelle. Questo cortocircuito si è risolto nel rapporto diretto tra popolo e capo. Io non faccio un processo, ma il fenomeno è diventato patologico. Per colpa del web? Ora sì, ma prima ancora Berlusconi è stato il primo ad usare la Tv per creare questo tipo di rapporto diretto, dimostrando che si poteva vincere senza un partito organizzato dietro. Se tutto questo è vero attenzione a trascurarlo”.