Tajani (FI). Sforare il 3% per le opere pubbliche è possibile. Governo non cerchi un nemico al giorno

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Agenpress – Sforare il tetto del 3% nel rapporto Deficit-Pil per mettere mano ad opere pubbliche “non solo è giusto, ma è possibile. L’Europa non ammette che si sfori per provvedimenti come il reddito di cittadinanza, ma è disponibile a concedere flessibilità per migliorare le infrastrutture. Anzi, sollecita i Paesi che non lo fanno ad agire con decisione. Io stesso, da commissario, autorizzai lavori come la Tav, la Trieste-Chivasso, i lavori al Gra, la stazione Tiburtina. E’ stata sempre concessa ogni flessibilità possibile, non creiamo capri espiatori”.

Lo ha detto il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, intervistato dal Corriere della Sera, invitando il Governo a non “andare alla ricerca di un nemico al giorno non ci aiuterà a risolvere i nostri problemi, e tantomeno individuare nell’Europa il capro espiatorio: è in casa nostra che dobbiamo trovare le cause di quello che non ha funzionato e, soprattutto, le soluzioni”.

E su eventuali timori  di manovre speculative sullo spread, Tajani dice  “basta con le teorie del complotto. Il problema dell’Italia è dato dall’incertezza della politica economica del governo, se ci si muove così, è normale che gli investitori si spaventino – e quelli stranieri detengono un terzo del debito pubblico italiano – vendono se pensano che il Paese non sappia far fronte ai propri impegni: è molto semplice, non vogliono perdere i loro soldi. Se siamo ritenuti meno affidabili della Spagna e del Portogallo non possiamo prendercela con l’Europa o con i mercati cattivi, ma dobbiamo muoverci con intelligenza”.