Conferenza stampa Ilva. Bellanova (PD). Intervento del Ministro Di Maio a dir poco delirante

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Agenpress – “Allucinante. Ci aspettavamo di conoscere finalmente il parere dell’Avvocatura dello Stato rimasto, a detta della stampa, diversi giorni nel cassetto del Ministro. Ci siamo sorbiti invece il commento, confuso e sibillino oltre che concettualmente e politicamente pericoloso,  di un incompetente Ministro ad un parere che sarebbe stato secretato, cosa mai accaduta in passato e inconcepibile per un atto dell’Amministrazione pubblica. Delle due l’una: o quella gara può essere annullata, alla luce del parere, o quella gara non va annullato. L’eccesso di potere che ravvisa il Ministro è soltanto nella sua testa. E il delitto perfetto lo ha compiuto lui oggi: a danno della logica e della cosa pubblica. Un cialtrone che infanga in modo vergognoso chi lo ha preceduto e infanga la mia personale onorabilità. Sono stata seduta al tavolo di trattativa ore e ore senza deflettere un momento da ruolo e responsabilità confortata proprio da un parere dell’Avvocatura dello Stato oltre che da norme approvate dal Parlamento. E oggi ci si dice che, sia pure illegittima, non è possibile annullare la gara? Ma che non si dicano fandonie. La verità è semplicemente il bisogno disperante, qui come altrove, di alibi. In questo modo si potranno anche vincere le elezioni ma non si governa un Paese”.
Così la Senatrice Teresa Bellanova commenta la conferenza stampa del Ministro Di Maio su Ilva conclusasi pochi minuti fa.
“Quello del Ministro Di Maio è stato un intervento a dir poco delirante. Che significa che vanno avanti contestualmente verifica della legittimità e trattativa? Solo che su quella trattativa penderà una spada di Damocle che renderà tutti i soggetti più deboli e il Governo unico arbitro. Che significa dire che l’interesse dei cittadini di Taranto non è stato tenuto debitamente in conto quando l’intera procedura ha indicato come vincolante per il Piano industriale il Piano ambientale? Che significa dire che per altri casi analoghi è stato previsto il rilancio? Non esistono casi analoghi e in ogni caso proprio su questo si è già espressa l’Avvocatura con inequivocabilità.
Richiederò l’audizione urgente del Ministro perché riferisca in Parlamento. Se l’Avvocatura ha chiesto la secretazione del parere per ragioni inerenti possibili, futuri contenziosi, è di tutta evidenza che il segreto è già stato violato dal Ministro, che il contenuto di quel parere ha ampiamente divulgato. Ora prevale l’interesse del Parlamento e di tutti i cittadini, di conoscere l’originale: per capire e per giudicare”.