Filippine: 25.000 alberi per ricordare le vittime della “guerra alla droga”

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Agenpress. Una rete di organizzazioni ecclesiali e ambientaliste ha lanciato una campagna nazionale incoraggiando le diocesi filippine attraverso parrocchie, congregazioni e associazioni nelle Filippine a piantare e curare almeno 25.000 alberi in memoria delle persone uccise nella “guerra alla droga”, lanciata dal presidente Rodrigo Duterte.

La campagna parte ufficialmente il 1° settembre e durerà un anno.

In circa due anni – dal 1 luglio 2016, fino all’11 giugno 2018 – la polizia nazionale filippina ha registrato 23.518 casi di omicidi sotto inchiesta , equivalenti a una media di 33 persone uccise al giorno.

Dal 1 luglio 2016 al 15 maggio 2018, la polizia ha riferito di 4.279 sospetti uccisi in operazioni per contrastare la criminalità, o in media 6 al giorno. Di tutti i casi di omicidio ancora sotto indagine, l’11,34% è risultato essere correlato alla droga, il 45,55% non correlato alla droga e il 43,17% richiede una indagine più approfondita.

Secondo le autorità, quasi 1,3 milioni di tossicodipendenti e piccoli spacciatori si sono arresi e consegnati alla polizia in un biennio, e 215.000 hanno seguito un percorso di riabilitazione. La polizia filippina ha più volte promesso di “cambiare metodi” nella campagna antidroga, ma i gruppi per i diritti umani affermino che ci sono stati pochi cambiamenti evidenti.

Agli inizi di agosto, le autorità hanno promesso di rinnovare e intensificare la loro lotta contro il crimine e le droghe dopo che il presidente Rodrigo Duterte ha garantito piena “copertura” (e impunità) agli agenti impegnati nella sanguinosa repressione.