Mons. Diarmuid Martin: “Oggi siamo riuniti attorno alla stessa croce sperando una primavera per la Chiesa irlandese”

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Agenpress. “La Chiesa in Irlanda ha attraversato momenti difficili. La gente è stata ferita nel profondo dell’essere da persone di Chiesa; la fede della gente è stata messa alla prova e la Chiesa di Gesù Cristo è stata ferita. Questa croce, che oggi domina il nostro raduno, è un simbolo. Probabilmente non è mai stata pensata per essere un perenne monumento commemorativo. Ci sono stati momenti in cui la gente ha chiesto di rimuoverla. E momenti in cui questa Croce è apparsa isolata del tutto nella desolazione dell’inverno irlandese”.

Così mons. Diarmuid Martin, arcivescovo di Dublino e primate d’Irlanda, nel discorso di benvenuto rivolto a Papa Francesco in apertura della messa al Phoenix Park. “Oggi siamo riuniti attorno alla stessa croce sperando una primavera per la Chiesa irlandese. Guardiamo verso un sole primaverile che non vuole nascondere la durezza dei giorni bui.

“Se io dicessi – ha concludo – che la fede in Irlanda è forte e contemporaneamente che la fede in Irlanda è fragile, ciò potrebbe sembrare un paradosso. C’è una intrinseca fragilità della fede che può tenerci lontani dall’arroganza e dall’egoismo e farci viaggiare con Gesù anche quando gli altri “smettono di andare con lui”.