Padre, madre e figlia residenti a Sacile uccisi in Macedonia. Sindaco: “Erano persone ben integrate e benvolute”

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Agenpress. “E’ un episodio che scuote profondamente la nostra comunità anche perché, dalle notizie che ho avuto nella mattinata, parliamo di una famiglia di lavoratori impegnati nel nostro territorio, perfettamente integrati nel tessuto sociale e che si erano fatti benvolere”.

Così il sindaco di Sacile (Pordenone), Carlo Spagnol, sul triplice omicidio in Macedonia, di cui sono rimaste vittime una coppia che risiedeva nella cittadina friulana e la loro figlia più piccola, di 14 anni, che aveva terminato da poche settimane la scuola media, con profitto eccellente.

“La città è addolorata e incredula per le modalità di questo crimine: queste persone erano rientrate nel loro Paese d’origine per un matrimonio, cioè uno dei momenti più importanti e gioiosi per una famiglia. Venendo invece freddati nel sonno come in una sorta di regolamento di conti che nulla ha a che vedere con lo stile di vita all’insegna dell’onestà sempre tenuto dai nostri concittadini nella lunghissima permanenza in Italia”.