Dalla Chiesa. Capitano Ultimo invia due girasoli alla cerimonia. Lo onoriamo lontano dai Palazzi.

1119

Agenpress – Non dimentichiamo l’ abbandono, la viltà di tutti quelli che dalle poltrone, dagli alti gradi e dagli alti palazzi hanno ostacolato in ogni modo il generale Carlo Alberto in ogni sua azione, in ogni sua battaglia A loro, tutto il nostro disprezzo. .

E’ quanto scrive sul suo profilo Twitter, nel quale esprime “opinioni personali”, il colonnello Sergio De Caprio, il Capitano Ultimo che arrestò Totò Riina.

A Palermo, sul luogo della cerimonia, Ultimo ha fatto deporre due crisantemi gialli, con questo biglietto: “E noi siamo sempre qua con il nostro Comandante, con la Bandiera, con i mendicanti, con gli esclusi, a costruire quello che voi distruggete, un’umanità fatta di uguaglianza e di fratellanza: da uomini liberi, da Combattenti, da Carabinieri”.

Concetti che tornano in altri post pubblicati oggi. “Con Rita dalla Chiesa, da carabinieri del generale dalla Chiesa, ci teniamo per mano a ricordare un padre ed un comandante che ha donato l’ esempio e la vita per la sicurezza del Popolo senza chiedere nulla in cambio, contrastato dai generali e dalle Lobby del Potere”.

“La sicurezza dei cittadini non è una passerella, non è una macchina del voto”, si legge ancora. “Bagarella e la mafia sono un pericolo, chi dice il contrario deve dimostrarlo oppure deve occuparsi di altro”.

“Con gli occhi chiusi, da uomini e da carabinieri siamo uniti accanto al comandante di sempre, contro la mafia, contro quelli che lo hanno ostacolato e abbandonato e contro quelli che sono rimasti guardare”.

Stasera, nella casa famiglia Capitano Ultimo, a Roma, lo stesso De Caprio, insieme a Rita dalla Chiesa e a “tanta gente comune” ricorderanno la figura e l’impegno del generale ammazzato dalla mafia. Si tratterà anche di un’occasione, viene sottolineato, “di vicinanza al Capitano Ultimo, nel giorno in cui gli viene tolta la scorta”.