Roberto Fico applaudito alla Festa del PD attacca Salvini. “Dalla Diciotti dovevano scendere subito”

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Agenpress – Il presidente della Camera Roberto Fico applaudito alla  Festa Pd di Ravenna, dove partecipa ad un incontro con Graziano Delrio.

“Io sono contento se i militanti, i partecipanti del Pd sono felici di avere il presidente della Camera qui e poter parlarci perché sono anche il presidente loro e di tutti gli italiani. Sarei andato anche a una festa della Lega? Certo, oggi andrei alla festa di tutti i partiti”.  Ha visitato anche lo stand dei deputati Pd, che ha al centro il tema dei migranti.

E come primo tema Fico ha toccato quello dei migranti e della Libia attaccando Salvini.   “Quando parliamo di 80% di sbarchi in meno – ha detto – parliamo di 80% di persone in un lager in Libia. Non tollero che di queste persone si parli con la pancia. Non c’è dubbio, e lo dico senza alcuna remora, che dalla Diciotti tutte le persone dovevano scendere sul territorio italiano il primo giorno, e non si doveva aspettare tutto questo tempo. E’ una questione su cui ho lavorato molto”. E Fico poi ha aggiunto: “la linea non è quella verso Orban e Visegrad, ma quella delle quote. Perché siamo in Europa e Europa vuol dire solidarietà”.

Il presidente della Camera invita a non soffermarsi sulle polemiche tra Lega e M5s. Di fronte agli attacchi ricevuti da Salvini, spiega, “Io non ho bisogno delle difese. A me della mia difesa e di creare la polemica costantemente non mi frega assolutamente niente. Neanche di rispondere a Salvini. Io dico ciò che penso perché il M5s io l’ho costruito”

“”Conosco il mio movimento e so bene che nel contratto di governo ci si muove, ma troppo al di là non si potrà più muovere. Sull’immigrazione noi avevamo votato una mozione nel parlamento italiano dove ci sono tre punti. E quei tre punti, in linea di massima, si seguiranno”.

I tre punti sono lavorare perché “se arrivi in Italia arrivi in Europa”, “corridoi umanitari seri e controllati” e hotspot nei Paesi di origine.

“Ciò che io non tollero da nessuna parte è che sull’immigrazione si parli con la pancia e non si diano dati seri, non si racconti chi sono queste persone, perché partono, che tipo di idea abbiamo di mondo e che non attacchiamo politicamente la Francia che ci ha lasciato questa situazione in Libia, facendo una guerra che non è stata chiesta da nessuno, è andata unilateralmente là”, ha detto Fico nel suo intervento dedicato al tema dei migranti. “Ora – ha aggiunto – siamo sull’orlo di una nuova questione di guerra civile che ci ha lasciato in qualche modo la Francia. E allora dobbiamo parlare con molta intelligenza, analizzando dati, le questioni, non polarizzando gli scontri. Negli scontri tra ‘tutti a casa’ o ‘accogliamoli’ ci rimangono di mezzo le persone”.