Toninelli: “100 giorni al Ministero delle Infrastrutture: non più promesse come in passato ma fatti concreti”

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Agenpress. Sono passati 100 giorni dal mio arrivo al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. In poco più di tre mesi sono successe moltissime cose, tra cui purtroppo anche la tragedia di Genova. Non ci siamo arresi di fronte a niente e abbiamo già raggiunto dei risultati che ci incoraggiano ad andare avanti su questa strada.

Basti pensare che a due mesi dal nostro approdo al Governo abbiamo messo in discussione le concessioni che da anni foraggiano i signori delle autostrade, scritte in modo tale che lo Stato abdicasse al proprio ruolo. Non solo, a differenza di tutti i Governi che ci hanno preceduto, e malgrado le diffide arrivate, abbiamo fatto un’operazione verità mai fatta prima: abbiamo pubblicato integralmente sul sito del Ministero tutte le convenzioni che regolano le concessioni autostradali. In modo che tutti possano vedere i numeri grazie ai quali i padroni delle autostrade si sono arricchiti gestendo beni che appartengono alla collettività.

Un altro gesto che in questi primi 100 giorni ha iniziato a scardinare il sistema è stato aver rinnovato il Cda di Ferrovie dello Stato, il cui ex amministratore delegato è stato rinviato a giudizio per truffa ma che il Governo Gentiloni aveva blindato ai vertici di Fs. I nomi che abbiamo scelto per il nuovo board seguono invece la regola delle tre E: esperienza, efficienza ed etica. A loro è affidato il compito di far viaggiare al meglio Le Frecce, ma soprattutto potenziare il trasporto su ferro regionale, in primis per dare sicurezza e comfort ai pendolari che ogni mattina scelgono per muoversi un mezzo pulito e condiviso come il treno. Il primo segno del cambio di passo è già arrivato con l’accordo di pochi giorni fa con cui Trenitalia si è impegnata a fornire nuovi treni a Trenord, l’operatore delle ferrovie regionali lombarde.

Non più promesse come in passato ma fatti concreti: i primi treni e nuovo personale arrivano già a ottobre, tra un mese. Poi ne arriveranno altri nel corso del 2019. Questo è ciò che volevo dall’inizio, attenzione ai viaggiatori e in particolar modo ai pendolari, sicurezza, comfort e cura del ferro. Non a caso, a pochi giorni dal mio incarico di ministro ho sbloccato 1 miliardo 397 milioni di euro per la realizzazione di infrastrutture del trasporto rapido di massa e 338 milioni di euro per la messa in sicurezza delle ferrovie non interconnesse.

Tra i successi di questi primi 100 giorni al Ministero delle Infrastrutture non posso non ricordare l’operazione che ci ha portato a cancellare il leasing milionario che i precedenti Governi avevano sottoscritto per “l’Air Force Renzi”. Abbiamo detto addio a questo enorme spreco che ci faceva spendere, pensate, 18 milioni di euro l’anno da qui al 2024.