Papa: la peggiore schiavitù è quella del proprio ego

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Agenpress. “L’amore rende liberi anche in carcere, anche se deboli e limitati”, e solo l’amore donatoci da Gesù può spezzare le catene della schiavitù del peccato, soprattutto quella “del proprio ego”.

Il Pontefice mette, in modo particolare, in guardia dalla “schiavitù del proprio ego”, una “schiavitù che incatena più di una prigione, più di una crisi di panico”.

“L’ego può diventare un aguzzino che tortura l’uomo ovunque sia e gli procura la più profonda oppressione, quella che si chiama ‘peccato’, che non è banale violazione di un codice, ma fallimento dell’esistenza e condizione di schiavi”.

Innumerevoli sono i peccati che possono incatenare l’essere umano: così non c’è tregua per il goloso, “perché la gola è l’ipocrisia dello stomaco, che è pieno ma ci fa credere che è vuoto”; “l’ansia del possesso distrugge l’avaro”; “il fuoco dell’ira e il tarlo dell’invidia rovinano le relazioni”.