Giarrusso (ex Iena) e il suo ruolo al MIUR: “Messaggio grave per il Paese. Controllore dell’Università un critico della scienza ufficiale”

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Agenpress. Caso Giarrusso: il Sottosegretario Fioramonti nomina come suo segretario particolare l’ex Iena Dino Giarrusso, che ricoprirà il ruolo di capo dell’Osservatorio che si occuperà di monitorare la trasparenza e la regolarità dei bandi di concorso universitari.

Come mai il mondo accademico non ha digerito questa nomina? Ai microfoni di Open Day, sugli 89.100 FM di Radio Cusano Campus, fornisce la sua chiave di lettura il prof. Paolo D’Angelo, Ordinario di Estetica presso la Terza Università di Roma e membro del Consiglio Universitario Nazionale.

“Intanto della nomina abbiamo saputo tramite una diretta Facebook. Una volta ci sarebbe stato un passaggio più istituzionale per annunciare un incarico che, al tempo della comunicazione moderna, può avvenire attraverso una piattaforma social.

Quello che preoccupa è che il primo gesto, simbolico ma estremamente concreto, che riguarda l’università è l’annuncio di una nomina tremendamente discutibile per più di una ragione.

Una di queste, nel pieno rispetto del giornalista Giarrusso, attiene alla sua mancanza di cultura in materia, non ha nessuna notorietà scientifica, l’unica notorietà di cui può fregiarsi il dott. Giarrusso è mediatica ed è legata ad inchieste giornalistiche dove, in alcuni casi, mette anche in dubbio la scienza ufficiale.

Mi riferisco al suo confronto acceso con il dott. Burioni, che si rifiutò di discutere con Giarrusso di vaccini semplicemente perché non aveva nessuna qualifica per farlo. La nomina di Giarrusso, in questo senso, è un messaggio gravissimo per il Paese: nominare a controllore dell’università una persona che si è accreditata come critico della scienza ufficiale. Questo è per me il punto preminente”.