Papa Francesco: non si può credere in Dio ed essere mafiosi

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Agenpress. Papa Francesco ha lanciato ai mafiosi un monito che non ammette tentennamenti: “Smettete di pensare a voi stessi e ai vostri soldi, convertitevi al vero Dio di Gesù Cristo”.

Non si può credere in Dio ed essere mafiosi. Chi è mafioso non vive da cristiano, perché bestemmia con la vita il nome di Dio-amore. Oggi abbiamo bisogno di uomini e di donne di amore, non di uomini e donne di onore; di servizio, non di sopraffazione. Abbiamo bisogno di camminare insieme, non di rincorrere il potere. 

Se la litania mafiosa è: “Tu non sai chi sono io”, quella cristiana è: “Io ho bisogno di te”. Se la minaccia mafiosa è: “Tu me la pagherai”, la preghiera cristiana è: “Signore, aiutami ad amare”. Perciò ai mafiosi dico: cambiate, fratelli e sorelle! Smettete di pensare a voi stessi e ai vostri soldi. Tu sai, voi sapete, che “il sudario non ha tasche”. Voi non potrete portare niente con voi. Convertitevi al vero Dio di Gesù Cristo, cari fratelli e sorelle! Io dico a voi, mafiosi: se non fate questo, la vostra stessa vita andrà persa e sarà la peggiore delle sconfitte.

Il Papa sottolinea anche che siamo chiamati a scegliere: vivere per sé o donare la vita, amore o egoismo. Una vita vincente – spiega il Santo Padre – non è quella di “chi vive per sé”. Non è quella di chi “soddisfa pienamente i propri bisogni” anche se “appare vincente agli occhi del mondo”. Quando si vive in modo egoistico attaccandosi “alle cose, ai soldi, al potere, al piacere” si va incontro ad una inevitabile sconfitta: “il diavolo ha le porte aperte”, “il cuore si anestetizza” con l’egoismo e “alla fine si resta soli, col vuoto dentro”. Per risolvere i mali del mondo non servono soldi e potere: “il denaro e il potere – afferma il Papa – non liberano l’uomo, lo rendono schiavo”.