Ocse. Pil Italia giù, pesa incertezza su politiche. Continui le riforme, cruciali per crescita

433

Agenpress –  La crescita italiana dovrebbe calare all’1,2% nel 2018, contro la stima di maggio dell’1,4%. Per il 2019 invece rimane invariata all’1,1%. E’ quanto si legge nelle previsioni intermedie dell’Ocse, l’organismo per lo sviluppo e la cooperazione economica, diffuse oggi a Parigi.

La prospettiva di una “crescita più moderata è probabile in Italia, con incertezze rispetto alla scelta delle politiche. Tassi di interesse più alti, e rallentamento della creazione di posti di lavoro trattengono i consumi”, scrive ancora l’Ocse.   Secondo l’Ocse, il Pil italiano calerà all’1,2% nel 2018 e all’1,1% nel 2019.

“All’Italia lanciamo un messaggio molto semplice: molte riforme sono state fatte dal precedente governo (…) E’ vitale che queste riforme continuino” perché l’Italia deve “andare avanti sul cammino della crescita”. ha detto la capoeconomista dell’Ocse, Laurence Boone, in occasione della presentazione delle prospettive economiche intermedie a Parigi. Boone ha quindi lanciato un avvertimento sulla necessaria fiducia nelle politiche fiscali e il controllo della spesa pubblica, per rilanciare gli investimenti.

Laurence Boone, lancia un appello all’Italia affinché “non disfi tutte le buone riforme fatte del precedente governo, che conosciamo e di cui abbiamo tante volte parlato”. A una domanda sulla prossima legge di bilancio, Boone ha poi detto che “al momento è difficile parlarne perché non ne conosciamo ancora i contenuti”.

“I rischi politici potrebbero impedire all’Europa di prosperare”, scrive ancora. Tra l’altro, “dieci anni dopo la crisi,rischi finanziari si accumulano nuovamente”, avverte l’organismo internazionale con sede a Parigi.