Bando Periferie: arrivano le rassicurazioni del Governo

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Agenpress. Dopo l’interruzione delle relazioni istituzionali da parte dell’Anci – registrate nella Conferenza Unificata del 20 settembre  per la sospensione dell’efficacia delle convenzioni in essere per 96 comuni capoluogo di provincia e città metropolitane in attuazione del “Piano periferie” – arrivano le rassicurazioni del Governo.

“Va rilevato – si legge in una nota di Palazzo Chigi – che la Conferenza Unificata non ha potuto affrontare il nodo del bando periferie per un impedimento tecnico-amministrativo legato ai tempi di approvazione del decreto Milleproroghe, ma resta fermo l’impegno del Governo per fare chiarezza sul quadro costituzionale e finanziario di riferimento e per garantire il finanziamento delle spese relative agli interventi già in corso di attuazione”.
La precisazione della presidenza del Consiglio “conferma la determinazione del Governo a giungere a una soluzione nella direzione già preannunciata, inserendo un emendamento nel corso dell’esame parlamentare di uno dei provvedimenti di urgenza adottati dall’esecutivo””.

Il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, commentando la definitiva conversione in legge del ‘decreto milleproroghe’ che rinvia la copertura finanziaria per la riqualificazione di 120 periferie in Italia ha sottolineato che”Più che facilitare gli investimenti nelle aree degradate del Paese, si sono congelati anche quelli già finanziati”.
”Una decisione – continua il presidente – che in Sicilia blocca molti progetti (nei Comuni capoluogo e nelle Città metropolitane) che avrebbero portato investimenti per diverse centinaia di  milioni di euro”. Insomma secondo Musumeci siamo di fronte ad una scelta sbagliata perché penalizza, ancora di più, le aree già svantaggiate come la Sicilia: e a subirne gli effetti saranno i più deboli”.

Più fiducioso infine il Sindaco di Roma, Virginia Raggi che rivendica la propria opera di mediazione: “Roma sta svolgendo un ruolo di interlocuzione importante, sono certa che si troverà presto una soluzione”, sottolinea, uscendo da Palazzo Chigi dopo un lungo incontro col presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.