Allarme Federalberghi: 300mila alloggi sommersi

857

Agenpress. Ad agosto 2018, erano disponibili su Airbnb 397.314 alloggi italiani, con una crescita esponenziale che non accenna a fermarsi (174.528 alloggi in più rispetto ad agosto 2016, cioè un +78,34%).

Le strutture extralberghiere di natura analoga censite dall’Istat in Italia sono 113.538. Si può pertanto certificare ufficialmente l’esistenza di almeno 280.000 alloggi che sfuggono ad ogni controllo”. Emerge da un rapporto sulla ‘shadow hospitality’ di Federalberghi consegnato al ministro Gian Marco Centinaio che ha presenziato oggi alla riunione di giunta della Federazione.

Bernabò Bocca, presidente degli albergatori: “A più di un anno dall’entrata in vigore della norma che ha previsto l’applicazione di una tassazione agevolata per le locazioni brevi sono ancora una netta minoranza gli intermediari che applicano la cosiddetta cedolare secca e comunicano i dati all’Agenzia delle Entrate. L’entità del danno provocato alle casse dello Stato è notevole. Basti considerare che nel 2016 i soli host di Airbnb hanno ricavato in Italia circa 621 milioni di euro, sui quali il portale avrebbe dovuto effettuare e versare ritenute per circa 130,4 milioni di euro. Considerando il tasso di crescita degli annunci, si può stimare che l’evasione dell’imposta nel primo anno di applicazione della norma sia stata pari ad almeno 200 milioni di euro.

Abbiamo chiesto al Ministro che venga istituito con urgenza il registro nazionale degli alloggi turistici e che si affermi con chiarezza, anche per le locazioni brevi, l’obbligo di rispettare le norme di tutela dei clienti, dei lavoratori, dei vicini di casa, della collettività, della concorrenza. Occorre inoltre adottare misure che pongano un argine allo spopolamento dei centri storici, conseguenza della tendenza a sfrattare i residenti, per far posto ad attività di locazione breve, che vengono affittate a peso d’oro.

In molti Paesi, questo obiettivo è stato perseguito assoggettando le locazioni brevi a condizioni e limitazioni: le abitazioni private possono essere affittate ai turisti solo se il proprietario è residente nell’appartamento, per un numero massimo di giorni all’anno, per un numero massimo di persone per notte, solo per una porzione dell’appartamento, etc.”