Dl Salvini. Maresca (PM Napoli). Non c’è nulla contro la mafia. Critiche al dl anticorruzione

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Agenpress – “Sul versante della lotta alla mafia manca tutto. Manca totalmente una strategia. Ci sono solo poche disposizioni per migliorare il funzionamento dell’Agenzia per i beni confiscati. Ma anche qui sembra mancare ancora una volta un disegno organico sulla loro destinazione. È inutile scrivere che l’Agenzia potrà vendere i beni, perché dopo anni di processo (con la rovina degli immobili) sarà difficile trovare acquirenti a prezzi di mercato. Serve un profondo intervento del Parlamento. Ma la strada del decreto legge non aiuta”.

Lo ha detto al Fatto Quotidiano, Catello Maresca, PM di Napoli nel pool reati P.A. dopo dieci anni di indagini sul clan dei Casalesi, boccia le politiche del governo su giustizia e sicurezza.

“In questo decreto Salvini la mafia non chiamatela in causa. Non c’è nulla. È obbligatorio aspettarsi molto di più”.

Maresca critica anche il disegno di legge anticorruzione: “Venti anni di esperienza da pm mi inducono a essere estremamente cauto sull’utilità degli strumenti anticorruzione propagandati come panacea di tutti i mali. L’agente sotto copertura, per come è scritto, assomiglia molto più a un agente provocatore, figura non ammessa né ammissibile nel nostro ordinamento. La corruzione – osserva – è un delitto contrattuale tra due soggetti. Come e dove si potranno infiltrare gli agenti, stando attenti a non provocare l’altra parte, per ora è difficile immaginarlo”.

Quanto al Daspo perpetuo per i corrotti, “varrà per le persone fisiche e non per le società spesso a loro riconducibili. Si rischia di fare una legge per cui è già stato trovato l’inganno”, continua Maresca, secondo cui “per la lotta alle mafie e alla corruzione serve una strategia complessiva, perché i due fenomeni spesso vanno a braccetto”.