Rossi (cda Rai): “Contro Foa si è scatenata una sorta di guerra santa”

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Agenpress. Giampaolo Rossi, consigliere d’amministrazione della Rai, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “Ho scelto Cusano – Dentro la Notizia” condotta da Daniel Moretti su Radio Cusano Campus.

“Ogni volta che si parla di Rai e che si affronta il tema del cambio di vertici del servizio pubblico, è normale che ci siano polemiche politiche –ha affermato Rossi-. In questo caso mi sembra che abbiano un po’ superato il limite perché nei confronti di Marcello Foa si è scatenata una sorta di guerra santa, ben al di sopra di quella che è la funzione della presidenza Rai che con la nuova legge tende a trasferire quasi tutti i poteri decisionali sull’amministratore delegato, quindi il presidente dell’azienda ha un ruolo sì importante ma molto più di rappresentanza rispetto al passato.

E poi ho trovato francamente eccessive queste polemiche nei confronti di un grande professionista, un intellettuale libero e liberale, un giornalista competente apprezzato anche a livello internazionale che per un mese è stato fatto oggetto di un linciaggio mediatico e politico inaccettabile.

Foa è un uomo che conosce il mondo dell’informazione, il mercato dei media e quindi averlo tenuto sulla graticola per settimane e settimane con articoli in alcuni casi infamanti che andavano a spulciare presunte idee politiche, come se chi sedeva in passato nel cda Rai non avesse avuto le sue idee politiche. E non deve rispondere delle idee politiche, deve rispondere del modo in cui svolge la sua funzione super partes all’interno del servizio pubblico radiotelevisivo.

Foa è sicuramente un presidente di garanzia, perché la sua storia lo dimostra chiaramente, perché il suo ruolo è di rappresentanza dell’azienda pubblica e perché comunque sia questo intero cda della Rai è stato nominato con una nuova legge voluta dal governo precedente, quindi risponde pienamente ai criteri di professionalità, competenza e imparzialità previsti dalla legge stessa”.