Boccia (Confindustria). Lo spread? Ci siamo già mangiati un pezzo di manovra

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Agenpress – “I mercati hanno reagito all’obiettivo del governo facendo alzare subito i rendimenti. Questo costerà alla finanza pubblica, alle famiglie e alle imprese. Già ci siamo mangiati un pezzo di manovra. Ma più importante del numero è cosa vogliamo fare con le risorse che chiederemo in prestito”.

E’ quanto afferma il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, in un’intervista alla Stampa in cui non si mostra stupito per il deficit al 2,4%, ma chiede “più attenzione alla crescita, agli investimenti, all’occupazione e ai giovani”.

“Lo spread? In pratica ci siamo già mangiati un pezzo di manovra. Se questa manovra avesse dentro anche elementi sostanziali per incrementare l’ occupazione, accelerare la crescita e ridurre il debito, avrebbe un senso. Se fosse solo spesa e deficit, e quindi debito, è evidente che porrebbe una criticità notevole. Per ora  sembra tutta una manovra di stimolo dei consumi e disincentivo al lavoro, molto rischiosa”.

Boccia respinge la definizione di ‘manovra del popolo’. “Sono frasi che non hanno senso. Se aumenta lo spread e le famiglie dovranno pagare rate più alte di mutui casa e se aumentasse la disoccupazione, altro che manovra del popolo. Occorre una manovra per il popolo, nell’interesse del popolo e che dia centralità a lavoro e occupazione”.(

L’imprenditore guarda ai 100 miliardi di debito in più in tre anni: “Occorre raccontare qual è l’impatto sull’economia reale, se ci sono provvedimenti in tal senso. Altrimenti questi soldi avremo difficoltà a farceli prestare dai risparmiatori nazionali e internazionali. E alla fine, se non si genererà crescita sufficiente a coprire tutte queste spese, dovremo alzare le tasse”.