UE. Manovra. Dombrovskis. Peserà su famiglie. Genera meno crescita, investimenti e lavoro

416
Valdis Dombrovskis, vicepresidente della Commissione europea responsabile per le politiche dell'euro

Agenpress – “Come qualunque altro nell’area euro, anche il governo italiano ha degli impegni e degli obblighi da rispettare e questi includono le regole di bilancio europee perché  l’euro è una comunità costruita sulla fiducia e questa fiducia si basa su regole concordate insieme e condivise. È per questo che seguire le regole conta, sia per l’Italia che per qualunque altro Paese”.

Lo afferma Valdis Dombrovskis, vicepresidente della Commissione europea responsabile per le politiche dell’euro, in un colloquio con il Corriere della Sera.

“Come qualunque altro nell’area euro, anche il governo italiano ha degli impegni e degli obblighi da rispettare e questi includono le regole di bilancio europee perché  l’euro è una comunità costruita sulla fiducia e questa fiducia si basa su regole concordate insieme e condivise. È per questo che seguire le regole conta, sia per l’Italia che per qualunque altro Paese”, prosegue Dombrovskis.

“All’inizio sembra che la strategia (del fare più debito porti immediati benefici, poi in realtà viene fuori che è un’illusione perché sta già producendo costi più alti in interessi sul debito per lo Stato, per le imprese italiane e per le famiglie. Alla fine dei conti, il denaro pagato per il servizio del debito sarà sprecato per il bilancio pubblico e gli interessi più alti peseranno su famiglie e imprese, generando meno crescita, meno investimenti e minore creazione di posti di lavoro”.

“Saremo in grado di dare la nostra opinione una volta che l’Italia presenterà il suo progetto di bilancio. Comunque ciò che si sta discutendo oggi sembra in contraddizione con il Patto di stabilità”, dichiara Dombrovskis.

“È chiaro che la strategia di bilancio che è stata presentata, prevedendo un aumento sostanziale invece che un calo del deficit strutturale (al netto degli effetti transitori), è in contraddizione con gli impegni dell’Italia, che erano stati concordati con tutti i Paesi dell’Unione europea”.