Paolo Savona: “Favorevole alla manovra economica. l’Unione Europea pone troppi vincoli”

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Agenpress. Paolo Savona, ministro degli Affari Europei, conferma tutto il suo sostegno al governo gialloverde, che ha innalzato il deficit al 2,4% del pil per tre anni.

“All’Unione europea non chiedo flessibilità, ma la distinzione tra spese correnti e spese d’investimento. Bisogna riconoscere che quando uno fa un investimento lo fa nella propria ricchezza che resta e quindi va trattato contabilmente in modo diverso”.

“L’unico ostacolo per l’Italia è il debito pubblico, sottoscritto a condizioni più onerose degli altri anche se non ci sono problemi di insolvenza”. Occorre dunque “garantire il sistema da attacchi speculativi ingiusti”, perché “non dovremmo pagare alcuno spread”. “Ora manca solo il perfezionamento delle norme ed è il lavoro che si farà in questi giorni” .

Il Trattato di Maastricht – dichiara il ministro – non ha funzionato. L’Europa continua a crescere meno del resto del mondo e Paesi con problemi come l’Italia sono in difficoltà per crescere di più e rispettare i parametri. “Bisogna rivedere quegli accordi e puntare sugli investimenti perché si sono posti tanti di quei vincoli che il sistema non ha funzionato.

Ridiscutiamone – conclude Savona – perché stiamo portando l’Europa in una situazione di conflitto”.