Appello del Ministro dell’Ambiente Sergio Costa per stop domenicale alla caccia

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Agenpress. Tra caccia e bracconaggio, alla luce dell’incidente che ha visto la morte di un diciannovenne ad Apricale (Imperia) raggiunto da un colpo sparato da un cacciatore di cinghiali, in regola, “parliamo di due binari completamente diversi, per cui per il bracconaggio massima severità, nel contratto di governo per altro e’ scritta questo incremento di aggressivita’ versi il bracconiere, cioe’ colui che e’ fuorilegge”. Invece, “per la caccia, il discorso nel contratto di governo non e’ previsto, e questo e’ un elemento significativo”.
Sergio Costa, ministro dell’Ambiente, lo dice al telefono con SkyTg24. Cio’ detto, “penso sia corretto che colui il quale voglia godere della natura debba essere tutelato al apri di colui che nel rispetto della legge va a cacciare- prosegue Costa- per esempio penso che i cosiddetti Ambiti territoriali di caccia (Atc), le organizzazioni che gestiscono sul territorio della caccia, devono cominciare a guardare con un occhio diverso al territorio che gestiscono”.
Ad esempio gli Atc dovrebbero badare “alla gestione del tesserino, a come si gestisce l’accesso al territorio libero del cacciatore rispetto al medesimo accesso libero del cittadino che va a castagne e funghi”, conclude il ministro, “c’e’ da aprire un confronto, un dialogo costruttivo senza demonizzare mai nessuno su entrambi i diritti di chi e cacciatore e di chi non lo e'”.
Il ministro dell”Ambiente Sergio Costa lancia “un appello alle Regioni affinché modifichino fin da subito il calendario in corso e blocchino almeno le battute di caccia (quelle ai cinghiali, le più pericolose e a rischio incidenti) la domenica, quando boschi e monti sono popolati ancora di più di escursionisti”. Così il ministro dell”Ambiente Sergio Costa in un post su Facebook all”indomani della tragedia in provincia di Imperia.
“In tantissimi mi avete scritto chiedendomi una posizione netta sulla caccia – scrive Costa – Quanto è accaduto ieri è una tragedia enorme, che ci ha colpiti tutti nel profondo. Ho detto più volte che stiamo lavorando all’inasprimento delle pene per i bracconieri e per chiunque maltratti gli animali. Ma qui siamo in un campo differente. Parliamo di attività venatoria autorizzata e le mie convinzioni purtroppo valgono poco”.
“Secondo l’ordinamento italiano la materia, disciplinata da una normativa quadro di riferimento, la 157/92, è di competenza del ministero dell”Agricoltura e gestita dalle Regioni. I calendari venatori regionali in vigore sono stati definiti mesi fa – prosegue – Quello che posso fare, e che sto facendo, è accertarmi che i pareri Ispra, che vengono emessi per la stagione venatoria siano rispettati. Non è accettabile che le indicazioni della massima Autorità scientifica in materia, a volte, vengano raggirati o disattesi. Quindi agirò con fermezza nell”interesse del nostro patrimonio faunistico e nella piena indipendenza tecnica di Ispra”. “Voglio però lanciare un appello alle Regioni affinché modifichino fin da subito il calendario in corso e blocchino almeno le battute di caccia (quelle ai cinghiali, le più pericolose e a rischio incidenti) la domenica, quando boschi e monti sono popolati ancora di più di escursionisti, da chi va a funghi, a castagne o semplicemente vuole godersi la natura senza correre il rischio di morire. Per adesso, con le competenze date al Ministero dell”Ambiente, è quanto si può fare”, aggiunge.
“Il Parlamento potrà fare le dovute valutazioni su ipotesi di riforma della normativa che consentano maggiore sicurezza e una migliore gestione dell”attività venatoria – conclude – Voi cittadini potete fare molto: segnalate ai Carabinieri Forestali, alle Polizie Provinciali e a qualsiasi organo di Polizia Giudiziaria eventuali violazioni alle normative. Ognuno di noi faccia la propria parte, uno affianco all”altro, per il bene comune”.
Secondo il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, “La caccia è qualcosa che fa parte della nostra cultura e non ritengo possa essere eliminata. Ieri si e’ verificato un episodio drammatico, ma questo non toglie che tutti i giorni sulle nostre strade si evidenziano episodi drammatici”, afferma Fontana facendo riferimento agli incidenti stradali.
Per Presidente del Piemonte, Sergio Chiamparino, siamo di fronte ad “Un suggerimento non richiesto al ministro Costa: faccia un decreto che diventi immediatamente esecutivo, le ragioni d’urgenza mi pare non manchino. Da parte mia posso garantire che la Regione Piemonte non farà ricorso di costituzionalità”. questo il suo commento di fronte alle dichiarazioni del ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, che al Corriere della Sera ha annunciato la volontà di fare un appello alle Regioni perché vietino la caccia la domenica. “Anche perché durante la discussione della nostra legge sulla caccia – aggiunge Chiamparino -, questo è stato il punto su cui le opposizioni di destra hanno fatto ostruzionismo, obbligandoci, per salvare il resto della legge, ad accettare il compromesso, e ricordo che alla testa delle manifestazioni c’erano fra numerosi parlamentari della destra, l’attuale capogruppo della Lega a Montecitorio Riccardo Molinari. Abbiamo salvato le domeniche di settembre, rinunciando alle altre, perché era l’unico modo per far approvare la legge che contiene notevoli punti innovativi per la tutela della fauna selvatica e per la regolamentazione della caccia”.
Infine il Ministro delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo Gian Marco Centinaio, ha annunciato che nei prossimi giorni chiederà “un incontro ai Ministri Costa e Stefani per affrontare le due problematiche relative alla caccia e al contenimento degli animali selvatici che stanno mettendo in ginocchio la nostra agricoltura. Sono due argomenti troppo importanti per dibatterne solo sui giornali o sui social. Ne parleremo ognuno per le sue competenze”.