La crisi dei bambini soldato in Sud Sudan

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Agenpress. La profonda crisi umanitaria che ha colpito il Paese dallo scoppio della guerra civile, che nel 2018 è entrata nel suo quinto anno, ha reso estremamente critiche le condizioni di vita di tutti i sud-sudanesi e soprattutto dei bambini. 2,4 milioni di bambini sono stati costretti a lasciare la propria casa.

Molti bambini restano soli, perdono la propria famiglia durante la fuga o a causa delle rappresaglie dei gruppi armati, diventando così facili prede di questi ultimi che li arruolano come bambini soldato. Nel 2017 sono stati 3.200 i bambini rapiti dai ribelli e arruolati come bambini soldato.

Senza scuole, ospedali e altri luoghi di accoglienza i minori finiscono in circuiti violenti, perchè non hanno altri punti di riferimento o alternative. Entrare in un gruppo armato è paradossalmente la scelta più sicura, la soluzione per avere acqua e cibo. I bambini sono sottoposti a terribili e violenti riti di iniziazione, che segnano profondamente la loro salute psicologica. Un destino ancora peggiore aspetta le bambine, costrette anche a diventare schiave dei capi dei gruppi armati, subendo indicibili violenze fisiche.

Alla fine del 2017 il numero dei bambini soldato in Sud Sudan è arrivato a 19.000.